Il Tirreno

Pisa

Il bilancio è in attivo, ma il costo e la carenza di parcheggi frenano

di Donatella Lascar
Il bilancio è in attivo, ma il costo e la carenza di parcheggi frenano

La presenza, per la prima volta, degli stalli blu in tutta Marina ha condizionato i vacanzieri «C’era chi rinunciava alla doccia calda pur di risparmiare un euro da utilizzare per il parcometro»

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PISA. Da qualche giorno agli stabilimenti balneari del litorale pisano (Marina, Tirrenia e Calambrone) si è iniziato a togliere le prime sdraio e i primi ombrelloni fino alla chiusura definitiva in attesa che inizi la nuova stagione.

È dunque tempo di bilanci e a detta degli operatori del settore, la stagione si chiude con il segno positivo grazie al bel tempo che non ha mai abbandonato la costa per tutto il mese di luglio e agosto compensando così il cattivo tempo di maggio e giugno che ha penalizzato l’avvio della stagione facendo presagire il peggio. Fortunatamente invece, non è andata così, le spiagge si sono riempite di gente, anche se questa ha fatto attenzione a come spendere i propri soldi. Anche la presenza, per la prima volta, degli stalli blu in tutta Marina, ha condizionato la presenza dei vacanzieri e continuano a farsi sentire come un problema la penuria dei parcheggi e le lunghe code per arrivare al mare.

«La stagione è andata bene, anche perché - spiega il titolare del bagno La Riva (Marina) Mario Alessandri - non ci sono state libecciate, che su un bagno piccolo come il nostro ogni volta che si alza il mare, praticamente bisogna smontare la spiaggia. Noi gestiamo questo stabilimento da quarantacinque anni e la nostra è una clientela familiare e affezionata ma è anche di possibilità economiche modeste e la presenza degli stalli blu in tutta Marina ha condizionato il loro modo di stare sul mare dato che il nostro bagno si affaccia proprio sul lungomare e non abbiamo il parcheggio interno. Alcuni per pagare il parcheggio rinunciavano a comprare il gelato ai bambini senza contare le lamentele perché a volte i parchimetri non funzionavano. Soprattutto per le persone anziane, percorrere sotto il sole diverse decine di metri alla ricerca di un parchimetro funzionante per non prendere la multa, è stato un faticoso disagio».

«Anche per noi la stagione è andata bene - commenta Alessandro Carrara, titolare del bagno Luisa (Marina) -. Abbiamo notato che rispetto al passato l’attività si sta spostando sempre di più sui clienti giornalieri con una flessione degli stagionali. Il nostro grosso problema, soprattutto nei fine settimana, sono i parcheggi, dal momento che non ne abbiamo uno nostro all'interno. Marina quest’anno è stata tappezzata di stalli blu ovunque. Un simile provvedimento si giustifica se al luogo viene offerta una gamma di servizi in più rispetto a prima. Ma qui non ci sono ancora nemmeno le fogne e uno dei parcheggi della litoranea realizzati diversi anni fa per le auto è stato riservato ai camper, quando c’è un’area realizzata appositamente per loro poco prima del porto».

Non riuscire a trovare parcheggio significa perdere clienti anche quando questi hanno già prenotato l’ombrellone.

«Mi è successo più di una volta nei fine settimana che mi abbiano disdetto l’ombrellone perché una volta arrivati non sono riusciti a trovare parcheggio - afferma il titolare del bagno Gioiello (Marina) -. O se ne sono tornati a casa o hanno optato per un altro posto. Nel complesso però la stagione è andata bene grazie al bel tempo che ha tenuto da metà giugno fino ad ora. Quest’anno abbiamo avuto più presenze giornaliere mentre è mancato qualche mensile».

A Tirrenia la situazione cambia di poco. «La stagione è andata bene - sottolinea il titolare del bagno Paradiso (Tirrenia) Marco Marianelli -, si confermano alcune tendenze che avevano cominciato a prendere piede con l’inizio della crisi. Ormai è difficile che una famiglia affitti da sola una cabina, in genere la divide con un’altra famiglia e in qualche caso anche con più di una. È un ricordo lontano un mese intero di ferie, che invece si sono accorciate molto e con queste anche il tempo di permanenza al mare. L’unico vero problema è la viabilità, le lunghe code a volte scoraggiano i clienti a venire al mare così come la ricerca del parcheggio una volta che il nostro è pieno. Tanti scendono la famiglia all'entrata del bagno e poi vanno alla ricerca di un parcheggio e riappaiono dopo un bel po’ di tempo».

«Anche se maggio e giugno sono mancati come lavoro, luglio e agosto ci hanno permesso di recuperare e nel complesso la stagione è andata bene anche se non come lo scorso anno - spiega Roberto Antonelli, padre del titolare del bagno Hoasy (Tirrenia) -. C’è stata una flessione dei clienti stagionali ma abbiamo incrementato i mensili, i quindicinali e i settimanali. La clientela è soddisfatta del servizio ma si lamenta della carenza dei parcheggi e questo è un problema che esiste da sempre perché l’affluenza, soprattutto nei fine settimana, è tanta e non viene fatto niente per risolverlo».

Gli unici bagni che non hanno problemi sono quelli che dispongono di ampi parcheggi interni come il Venere (Tirrenia), dove uno dei soci, Giacomo Barboni, conferma l’andamento positivo della stagione anche per il suo stabilimento. Il gestore del bagno Nettuno (Tirrenia), Liviu Ihsif, fotografa la realtà in modo più approfondito. «È vero, la stagione è andata bene nel complesso anche se maggio e giugno sono stati brutti - sostiene Ihsif -, ma con il durare di questa crisi economica è apparso evidente che sono gli anziani, i nonni, con le loro pensioni a sostenere il grosso delle spese. I clienti spesso chiedono sconti e molti fanno la doccia fredda per risparmiare il costo di un euro della doccia calda. Anche noi abbiamo il problema dei parcheggi insufficienti, a cui si aggiunge quello relativo alla pericolosità della pista ciclabile che passa proprio davanti all’ingresso dello stabilimento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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