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Pisa

Stalking, ritira querela e l’ex assessore ottiene il proscioglimento

Stalking, ritira querela e l’ex assessore ottiene il proscioglimento

La decisione della parte civile dopo la denuncia del 2013 «Volevo che smettesse di infastidirmi e ci sono riuscita»

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PISA. Sancita la tregua, o la pace a seconda dei punti di vista, tra l’ex assessore comunale di Pontedera, Stefano Tognarelli, e la sua ex convivente, una insegnante di Santa Maria a Monte, che dopo la fine della relazione lo aveva denunciato per atti persecutori e per alcuni danneggiamenti che aveva subito alla sua auto e a quella del figlio.

Ieri la giudice del Tribunale di Pisa, Raffaella Poggi, alla fine di un’udienza dalla durata di un lampo e in cui si è fatta notare l’assenza dei protagonisti di questa storia, ha letto una sentenza di proscioglimento per Tognarelli per estinzione del reato per intervenuta remissione di querela per quanto riguarda il reato di stalking ed essendo stata esclusa l’aggravante rispetto al reato di danneggiamento il fatto non è previsto dalla legge come reato.

Sono a carico del querelato le spese processuali. Per le spese legali invece ognuno pagherà il proprio avvocato.

«Si tratta di una sentenza giuridicamente ineccepibile e saggia, che prendendo anche atto della volontà delle parti e scrivendo la parola fine al contenzioso processuale, riporta la vicenda nel solo ambito che le compete: quello privato», è stato il commento degli avvocati Alberto Marchesi (per la parte civile) e Stefano Del Corso (per l’imputato).

È stato un vero colpo di scena quello che ieri ha fatto il suo ingresso in una vicenda giudiziaria che ha diviso l’opinione pubblica e che ha messo politicamente in seria difficoltà l’ex assessore comunale il quale, peraltro, si è sempre detto certo che alla fine avrebbe dimostrato la propria estraneità ai fatti.

«Io sono un signore e non intendo commentare in alcun modo questa vicenda. Per ogni valutazione rivolgetevi al mio avvocato del quale avete il numero di telefono»: sono queste le parole dell’ex assessore Tognarelli, al quale, dopo la fine dell’udienza abbiamo chiesto, dopo averlo raggiunto per telefono, se voleva dire la sua sull’accordo raggiunto con l’insegnante che lo ha trascinato in tribunale. Anche la parte offesa ha chiesto di non commentare quello che è successo negli ultimi mesi, in riferimento in modo particolare al lavoro che i legali hanno portato avanti per arrivare a un patto di non belligeranza tra i due ex.

«Questo video dei danneggiamenti non si vedeva mai in tribunale – ha detto – non me la sono sentita di andare avanti. Volevo che smettesse di infastidirmi e questo ho ottenuto». Nessun riferimento ad eventuali accordi economici, come risarcimento dei danni alla parte offesa, che pare non sia incluso nell’accordo che ha portato alla remissione di querela. Dall’ultima udienza, però, la donna deve aver valutato in maniera diversa tutta la vicenda, comunque c’è stato un ripensamento da parte sua. Si chiude una pagina di cronaca che ha suscitato grande clamore in Valdera. I due sono amici o nemici? Non si sa. Ognuno va per la sua strada. Questi i patti. Il caso era esploso nell’estate del 2013 quando a Tognarelli, 55 anni, era stata notificata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla sua ex, cioè all’insegnante sua coetanea, che era andata alla polizia e lo aveva denunciato.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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