Attenzione
Carta di credito bloccata per errore
Imprenditore vince causa contro la banca: debito inesistente segnalato a suo carico
PISA. Trovarsi da un giorno all'altro con la carta di credito bloccata, nell'impossibilità di aprire un conto corrente, addirittura di acquistare un elettrodomestico con un finanziamento in un grande magazzino. Tutto questo senza conoscerne i motivi e soprattutto senza alcuna comunicazione. Protagonista in negativo di questa vicenda è Gabriele Mainardi, imprenditore di Santa Croce, che si è dovuto rivolgere all'avvocato pisano Alberto Foggia per ottenere giustizia.
«Tutto inizia - racconta Mainardi - nel 2009 quando apro un conto online presso un istituto di credito del gruppo Ubi Banca, conto che prevede anche il rilascio di una carta di credito. La carta mi viene rinnovata nell'aprile 2015 anche con un aumento del plafond. Tutto bene fino al 4 agosto sempre del 2015 quando ad un supermercato mi dicono che la carta è bloccata. A quel punto chiamo la banca che, in maniera molto tranquilla, mi spiega che si tratta solo di un disguido tecnico».
I giorni passano e la carta rimane ancora bloccata, ma i problemi per Mainardi sono solo all'inizio.
«Mi rivolgo ad un altro istituto bancario per aprire un conto - aggiunge - ma ricevo una risposta negativa perché dal terminale risulto segnalato in Cai (la Centrale di Allarme Interbancaria) proprio per il blocco della carta di credito Ubi Banca. Penso ad un errore. Ma quando anche un grande magazzino, per lo stesso motivo, mi nega un finanziamento per l'acquisto di un elettrodomestico, comprendo che il problema è davvero importante». Da qui la richiesta di tutela all'avvocato pisano Alberto Foggia (rappresentante Adusbef) il quale si rivolge al tribunale con ricorso d'urgenza per ottenere la cancellazione della segnalazione al Cai. «Solo con la sua difesa - continua Mainardi - la banca, per la prima volta, mi fa presente di avermi bloccato la carta e provveduto alla segnalazione per l'esistenza a mio carico di un debito con altra società di ben 27mila euro.Ma in realtà, come accertato dal mio avvocato, anche tale segnalazione era totalmente sbagliata. Infatti il mio legale nel giro di tre giorni ottiene da questa società a me sconosciuta, la cancellazione con effetto retroattivo, ovvero fino a tutti i dieci anni precedenti». Nel frattempo la causa va avanti finchè la Ubi Banca, resasi conto di aver errato nella segnalazione si impegna a cancellarla di fronte al giudice, dottoressa Milena Balsamo; giudice che verificata la fondatezza del ricorso condanna la banca al pagamento delle spese legali.
«Una vicenda davvero singolare - commenta l'avvocato Alberto Foggia - anche perché mi chiedo come la Ubi Banca abbia potuto aprire a Mainardi il conto e concedergli la carta di credito, per la quale gli ha anche poi aumentato il plafond, accorgendosi solo dopo tanti anni di una precedente sofferenza, peraltro errata. Una vicenda che ha causato disagi e danni al mio cliente (per i quali si riserva separata azione giudiziale), senza considerare il ricorso al giudice con i tempi e le spese che questo ha comportato e comporterà».
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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