La manifestazione
Zakir, il processo per omicidio slitta a dicembre
PISA. L’assenza di due giudici popolari supplenti fa slittare in Corte d’Assise il processo all’unico imputato rimasto per la morte di Zakir Hossain, il lavapiatti bengalese colpito con un pugno in...
PISA. L’assenza di due giudici popolari supplenti fa slittare in Corte d’Assise il processo all’unico imputato rimasto per la morte di Zakir Hossain, il lavapiatti bengalese colpito con un pugno in Corso Italia nella notte tra domenica 13 e lunedì 14 aprile 2014.
La corte (presidente Salutini, a latere D’Auria) ha rinviato l’udienza al 5 dicembre, durante la quale le parti contano di arrivare al verdetto.
L’unico imputato per omicidio preterintenzionale, latitante dall’aprile 2014 è Hamza Hamrouni, 28 anni, autotrasportatore tunisino, residente all'epoca dei fatti a San Lorenzo a Pagnatico nel comune di Cascina. Due giorni dopo l’episodio tornò nel suo Paese d'origine, inseguito da un mandato di cattura finora mai eseguito. In aula - pm Giovanni Porpora - sarà presente anche la moglie del lavapiatti 34enne, costituita parte civile con l’avvocato Giovanni Frullano.
È ancora remota la possibilità che Hamrouni venga estradato in Italia dove vivono la mamma e il fratellastro minorenne, avuto dalla donna con l'ex sindaco di un comune del Pisano. Per il ragazzino, accusato di favoreggiamento, il procedimento è aperto davanti al Tribunale per i minorenni. Ha invece ottenuto la messa alla prova Simone Tabbita, 24 anni, residente nella stessa frazione di Hamrouni, magazziniere in una ditta a Pontedera, accusato di favoreggiamento personale. Zakir venne colpito da Hamza mentre era fermo in Corso Italia, sotto l'arco di via San Bernardo.
Aveva finito di lavorare nel ristorante Tanduri in piazza Gambacorti e stava aspettando un amico per tornare a casa. Erano circa le 1,30 di lunedì 14 aprile 2014. Le immagini della videosorveglianza furono eloquenti nel raccontare un'aggressione gratuita. E la perizia del medico legale chiara nell’attribuire al cazzotto effetti letali per la sorte di un padre di famiglia diventato un bersaglio scelto a caso.(p.b.)
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