La manifestazione
Ultrà, arresti convalidati e due Daspo di 8 anni
Stangata della questura: stop di 5 anni per gli altri sei fermati a Empoli
FIRENZE. «Non sono socialmente pericolosi» gli 8 ultras pisani che sabato scorso a Empoli, prima della partita Pisa-Brescia allo stadio Castellani, sono stati bloccati in un'area di servizio e arrestati per aver teso un agguato ai tifosi bresciani lanciando pietre e fumogeni e assalito gli agenti con aste e bastoni. Lo ha stabilito ieri mattina il giudice fiorentino Sabrina Gallini, convalidando gli arresti ma non emettendo nei loro confronti alcuna misura di custodia cautelare.
Accusati a vario titolo di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate, danneggiamento, travisamento e possesso e lancio di strumenti atti a offendere, per 4 ultras pisani il pm Giovanni Solinas aveva chiesto l'arresto in carcere, per gli altri 4 i domiciliari. Si tratta di Leonardo Pesci, 19 anni, Simone Grigatti, 26 anni, Federico Pasquini, 28 anni, Dario Gemignani, 30 anni, Andrea e Alessandro Contatore, 28 e 25 anni, Claudio Celandroni, 26 anni, e Davide Conti, 27. Tutti nati a Pisa tranne Grigatti, nato a Milano e Gemignani, nato a San Miniato e tutti residenti a Pisa tranne Gemignani residente a Lajatico, Celandroni a San Giuliano Terme e Conti a Cascina.
Due di loro sono stati colpiti da un super-Daspo della durata di otto anni, in quanto gi destinatari in passato di provvedimenti simili; per gli altri sei Daspo di cinque anni. Nei prossimi giorni, si annuncia dalla questura, saranno emessi anche i Daspo nei confronti degli altri 84 tifosi pisani denunciati in stato di libertà.
Un agente è stato raggiunto alle spalle da un ultras e poi raggiunto al volto da una raffica di cazzotti: ci ha quasi rimesso l'occhio destro. Sull'opportunità di continuare a far giocare le partite del Pisa allo stadio Castellani di Empoli - contro la quale si erano scagliati il sindaco di Empoli Brenda Bernini e il prefetto di Pisa Attilio Visconti - ogni decisione è stata invece rimandata al comitato per l'ordine e la sicurezza che si terrà domani pomeriggio in prefettura a Firenze. Vi parteciperanno tra gli altri i prefetti di Pisa e Firenze, Attilio Visconti e Alessio Giuffrida, il presidente della Serie B Andrea Abodi, i sindaci di Empoli e Pisa, rappresentanti delle due società calcistiche e i vertici delle forze dell'ordine locali. Sulla decisione del giudice fiorentino ieri pomeriggio sono intervenuti anche i sindacati di polizia. «Di questo passo sarà impossibile, in Italia, risolvere i problemi relativi all'ordine pubblico e trovare una soluzione alla violenza negli stadi - ha detto il segretario generale del Sap, Gianni Tonelli - non siamo qui ad invocare 'politiche repressive' da parte delle forze dell'ordine ma non è pensabile che resti impunito chi ha commesso reati di resistenza, danneggiamento e lesioni aggravate a pubblico ufficiale per futili motivi (non per necessità) e per il solo gusto di turbare l'ordine e arrecare danno». Secondo Tonelli «gli agenti “sbattuti” in strada rischiano la propria vita ogni giorno, come accadde a Raciti, e non è giusto che continuino ad affrontare le bande di irresponsabili rimesse puntualmente in libertà il giorno dopo: così viene tutto vanificato».
Infine la questura di Firenze ha annunciato che i poliziotti che hanno sedato i tafferugli di sabato scorso verranno premiati. «Il questore di Firenze ha personalmente seguito tutto l'evolversi della vicenda soprattutto in relazione alle condizioni di salute dei poliziotti, ha espresso viva soddisfazione ed apprezzamento per l'operato del personale di polizia che, nella circostanza, ha saputo contenere e contrastare il violento attacco da parte del gruppo di tifosi pisani» hanno spiegato da via Zara a Firenze.
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