Il Tirreno

Pisa

Tari in ritardo, 2 rate in appena due mesi

di Danilo Renzullo
Tari in ritardo, 2 rate in appena due mesi

La Sepi cambia software e i disagi li pagano i cittadini: le scadenze sono troppo ravvicinate. Lieve incremento per le tariffe

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Aumentano le tariffe, ma slitta il pagamento. A Pisa, la Tari si pagherà tra ottobre e novembre. A fine settembre, oltre 46.000 nuclei familiari si vedranno recapitare gli avvisi di pagamento della tariffa sui rifiuti con due opzioni: soluzione unica o due rate. La prima scadenza è fissata per fine ottobre (presumibilmente il 30), la seconda (per chi sceglie di pagare in due soluzioni) il 30 novembre. Un "ritardo" nell'invio dei bollettini rispetto allo scorso anno (quando le scadenze erano state fissate per il 15 maggio e il 10 novembre) dovuto all'aggiornamento dei software gestionali della Sepi. La società delle entrate pisana si è infatti dotata di un nuovo sistema informatico per facilitare ed efficientare il sistema di riscossione, destinato però a provocare qualche malumore. Se fino all'anno scorso restava qualche mese di "respiro" tra la prima e la seconda rata, quest'anno il pagamento dell'intero corrispettivo avverrà a distanza di qualche settimana e con una maggiorazione rispetto al 2015 che va dall'8 al 9% per le utenze domestiche e del 14% per quelle non domestiche (musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto, esposizioni e autosaloni). Il consiglio comunale ha deliberato ad inizio anno un incremento delle tariffe che porterà nelle casse comunali almeno 3,1 milioni di euro in più rispetto allo scorso anno, confermando "l'impianto" delle riduzioni per le utenze domestiche proporzionalmente al numero degli occupanti con l'obiettivo di calmierare l'impatto del pagamento sulle famiglie, soprattutto le più numerose. «Il 2016 - si legge nella relazione della delibera di determinazione delle tariffe Tari - vedrà un ulteriore incremento della spesa del servizio dovuto principalmente agli investimenti derivanti dal passaggio da un sistema di raccolta dei rifiuti tradizionale (cassonetti su pubblica via) ad un servizio di prelievo domiciliare porta a porta, oltre gli importanti costi da sostenere per l'installazione di isole ecologiche interrate previste nel centro storico e sul litorale», che dovrebbero essere pronte per la fine di settembre ed entrare in funzione entro dicembre. Con una quota media di 231,90 euro, saranno i single (15.338 a Pisa i nuclei familiari di un solo componente) i più "tartassati". Un aumento dell'8,74% rispetto allo scorso anno, quando la tariffa su un appartamento di quasi 80 metri quadri era di 208,37 euro. L'incremento minore (8,32%) si registra per le famiglie di due componenti (13.822) che pagheranno in media 343,71 euro rispetto ai 314,40 del 2015. Cresce la famiglia, diminuisce la tariffa e soprattutto la quota variabile per persona (che insieme ad quota fissa forma l'ammontare dell'imposta) che dai 73,72 euro dei single passa ai 57,60 a persona per le famiglie di sei o più componenti (1.012 i nuclei a Pisa composti da almeno sei persone) che pagheranno in media 928,36 euro rispetto ai circa 845 dello scorso anno. L'imposta è destinata a finanziare tutti costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. «Gli incrementi sono dovuti principalmente a due fattori - spiega Andrea Serfogli, assessore al bilancio -: il finanziamento della raccolta porta a porta e i maggiori costi per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, che secondo legge devono subire un pretrattamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web