Attenzione
Sarà Prodi a inaugurare la nuova laurea
Partiranno da lunedì 26 i corsi di sicurezza internazionale alla Scuola Superiore Sant’Anna
PISA. Si apre lunedì 26 settembre con la lectio inauguralis di Romano Prodi "I mutamenti della politica mondiale e il ruolo dell'Europa" la prima edizione della nuova laurea magistrale in sicurezza internazionale - "Master's Degree in International Security Studies" - promossa in maniera congiunta dall'Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e dalla Scuola di Studi Internazionali dell'Università di Trento. Romano Prodi interviene come presidente del gruppo di lavoro sulle missioni di peacekeeping in Africa, formato da Onu e Unione Africana, e il tema della lectio inauguralis è in linea con gli argomenti che saranno affrontati durante le lezioni e, soprattutto, presenta caratteri di forte attualità.
L'inizio della cerimonia è previsto per le 11 di lunedì 26 settembre in aula magna, con i saluti del direttore dell'Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant'Anna, Andrea de Guttry. Seguono i saluti dei due co-direttori del corso magistrale, Marco Pertile, per l'Università di Trento, e Barbara Henry, per la Scuola Superiore Sant'Anna, alla quale è anche affidata l'introduzione dell'ospite d'onore. Farà seguito la lectio inauguralis di Romano Prodi.
Le attività didattiche della laurea magistrale in sicurezza internazionale si tengono in lingua inglese e sono rivolte a 25 studenti in possesso di una laurea di primo livello, che vogliono acquisire una conoscenza approfondita dei temi legati alla sicurezza internazionale, insieme a strumenti teorici e applicativi per prevenire rischi e affrontare crisi. Le attività del primo anno si concentrano alla Scuola Superiore Sant'Anna, a Pisa, e quelle del secondo anno a Trento. È previsto un periodo di studio o di stage all'estero nell'ambito del secondo anno di corso. I docenti afferiscono ad aree disciplinari che comprendono economia, diritto, relazioni internazionali e scienze politiche, storia e sociologia.
Per gli sbocchi professionali, i promotori pensano in primo luogo agli organismi internazionali ed europei deputati alla tutela della sicurezza nelle sue varie componenti (sicurezza fisica, ambientale, alimentare, relativa alle tecnologie emergenti, al mantenimento della pace, alla gestione dell'immigrazione).
Ampie saranno anche le possibilità di inserirsi nel privato: dalle compagnie multinazionali che necessitano di individuare i rischi politici, economici, tecnologici e geografici dei mercati alle società che forniscono servizi di consulenza e di gestione dei rischi di natura geopolitica e tecnologica a imprese, organizzazioni non governative, media, banche, società energetiche, petrolifere ed estrattive, compagnie assicurative, aeree e di navigazione.
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