Sicurezza
Stop alle mediazioni il questore impugna l’arma della fermezza
Francini non farà sconti: «Lontane dagli stadi le bande di delinquenti. Non farò mai giocare in un’Arena non sicura»
PISA. Se l’Arena Garibaldi non sarà messa in sicurezza, i suoi cancelli resteranno chiusi. Lo aveva detto il prefetto di Pisa, Attilio Visconti, subito dopo i disordini avvenuti a Empoli, e ora il questore di Pisa, Alberto Francini, lo ribadisce in maniera chiara.
«Quello che è successo sabato pomeriggio a Empoli è gravissimo. Concordo con la valutazione che ha fatto il prefetto con il quale ci siamo sentiti più volte dopo l’agguato alla tifoseria del Brescia. Sono fatti da condannare senza “se” e senza “ma”. A prescindere da quella che sarà la ricostruzione, se i tifosi pisani siano stati provocati o meno, voglio dire con chiarezza che non c’è alcuna giustificazione per quello che è successo». Anche se le indagini sono affidate alla questura di Firenze, i colleghi della Digos di Pisa potranno collaborare se ci sarà la necessità di identificare altri responsabili degli scontri avvenuti fuori dello stadio di Empoli con i sostenitori del Brescia.
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«I fatti sono chiari nel loro svolgimento – aggiunge il questore – ci sono immagini eclatanti e testimonianze che individuano i protagonisti. Ovviamente avremo presto il quadro della situazione rispetto ai provvedimenti che saranno assunti nei confronti degli ultras pisani. So comunque che sono coinvolti alcuni capi della tifoseria, finiti già al centro di altri fatti simili avvenuti in occasioni di manifestazioni». Negli incidenti prima della partita sono rimasti feriti tre agenti e un funzionario di polizia. «A loro va tutta la mia solidarietà – aggiunge Francini – spero che possano rimettersi al più presto». I fatti di Empoli e soprattutto lo “sfratto” che la società del Pisa calcio potrebbe ricevere dal “Castellani” lasceranno un segno anche per quanto riguarda le decisioni da prendere sull’Arena Garibaldi. «Non darò mai l’ok all’utilizzo dello stadio di Pisa se prima non sarà messo in sicurezza. Serve un sistema di videosorveglianza efficace, occorre una nuova sala Gos (Gruppo Operativo Sicurezza, ndr), così come sono necessari tutta una serie di interventi di cui si parla da tempo. Sono richiesti ingenti investimenti sia da parte del Comune che della società. Nessuno potrà sottrarsi da questo impegno se vogliamo che il Pisa giochi all’Arena Garibaldi».
Francini, che in passato ha gestito l’ordine pubblico allo stadio San Paolo di Napoli, non sembra intenzionato ad offrire scorciatoie: non c’è più spazio per la mediazione con gli ultras, anche se la crisi societaria del Pisa non troverà sbocchi imminenti. I fatti di Empoli sono un triste epilogo dopo il precedente dell’occupazione dei binari alla stazione di Pisa che aveva messo in tilt la circolazione dei treni e che era avvenuta proprio mentre l’Italia si fermava per commemorare le vittime del terremoto del centro Italia. «Dobbiamo usare fermezza. Anche perché sono convinto che la cittadinanza di Pisa e i tifosi sani siano stufi di queste bande delinquenziali che devono essere buttare fuori dagli stadi quanto prima».
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