Scontri tra ultras, convalidati gli arresti degli otto pisani
Ma il giudice non ha disposto alcuna misura cautelare: subito liberi. Per quattro il pm aveva chiesto la custodia in carcere, per gli altri i domiciliari
PISA. Arresti convalidati dal giudice Sabrina Gallini del Tribunale di Firenze per tutti e otto i tifosi pisani arrestati dalla polizia sabato a Empoli prima di Pisa-Brescia. Il giudice non ha, però, disposto alcuna misura cautelare e dopo la lettura dell'ordinanza gli otto pisani sono tornati in libertà. Il pm Solinas aveva chiesto la custodia in carcere per quattro accusati di resistenza aggravata e lesioni aggravate. Richiesta di domiciliari per i quattro che, invece, avevano solo la contestazione della resistenza aggravata. Degli otto solo uno ha un vecchio precedente -una multa - mentre gli altri sono tutti incensurati. Gli avvocati Giulia Padovani (legale di tutti) e Andrea Di Giuliomaria (assiste un indagato) hanno chiesto i termini a difesa e l'udienza è stata fissata al 3 novembre. In tarda mattinata gli otto pisani fermati sabato sono tornati a casa uscendo dal Tribunale fiorentino. Resta invariato l'iter per i 92 Daspo annunciati dalla questura di Firenze. Gli otto fermati sono stati tenuti in camera di sicurezza in attesa della convalida di lunedì 19 settembre. Secondo l'accusa gli ultras nerazzurri avrebbero teso un agguato ai bresciani. Tesi respinta dalla tifoseria che ha non solo contestato la gestione dell'ordine pubblico - le due tifoserie sono state fatte passare nella stessa strada - ma ha respinto l'accusa dell'imboscata studiata a tavolino.
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I tifosi pisani, secondo la questura, avevano raggiunto Empoli con mezzi propri, parcheggiandoli in un'area di sosta di scambio. E qui sarebbe avvenuto il contatto anche con i poliziotti rimasti feriti.
«Dopo i gravi episodi di oggi, come sindaco di Empoli farò presente alla prefettura di Firenze la necessità di non far più svolgere al Castellani le partite del Pisa» ha scritto in una nota il sindaco di Empoli, Brenda Barnini. «Lo faccio per motivi evidenti - continua il sindaco -. Si tratta di garantire l'ordine pubblico e la sicurezza nella nostra città. Empoli non merita di essere teatro di fatti che mai si sono verificati in passato con questa gravità. Empoli non è abituata a vivere l'evento calcistico come un'occasione di guerriglia. La correttezza e la sportività da sempre dimostrata dalla nostra tifoseria è sotto gli occhi di tutti». Mercoledì 21 settembre si terrà il comitato per l'ordine pubblico durante il quale sarà deciso dove giocare Pisa-Ascoli in programma sabato 24 settembre.
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