Sicurezza
Il ritiro di Storo pagato con le amichevoli
Contratto tra Ac Pisa e una società a cui vanno gli incassi. Il problema della gara annullata con il Celta
PISA. Svelati i “misteriosi” compensi del direttore sportivo Giuseppe Tambone (130.000 euro lordi) e dell’allenatore esonerato Gianluca Colonnello (78.000 euro lordi), la proprietà dell’Ac Pisa risolve anche il giallo di chi e soprattutto come ha pagato il ritiro di Storo, in Trentino. E’ stato uno dei casi dell’estate, con indiscrezioni di vario tipo, fino addirittura all’ipotesi che avesse pagato tutto Gattuso.
Invece i costi del ritiro precampionato, secondo quanto informa il club, sono stati coperti o almeno dovevano essere coperti (vedremo poi perché) da un accordo tra l’Ac Pisa ed una società specializzata, la Media Sport Event Group, con sede a Roma.
Tale accordo, che ha una validità di due stagioni sportive (con opzione sulla terza), prevede che la Mse provveda a propria cura e spese ad ospitare l’intero organico del Pisa (fino ad un massimo di 40 persone) in un hotel nella sede del ritiro con trattamento di pensione completa. Mse si impegna anche a mettere a disposizione del Pisa un centro sportivo per gli allenamenti nelle vicinanze dell’hotel.
In cambio, l’Ac Pisa si impegna a disputare minimo tre incontri amichevoli con squadre proposte da Mse. Nell’intesa firmata dalle parti si legge che l’incasso e tutte le spese derivanti dall’organizzazione degli incontri saranno di competenza di Mse.
L’accordo prevede anche che il Pisa per ogni anno di contratto effettui la presentazione ufficiale della squadra all’Arena Garibaldi affrontando una squadra italiana o europea di primo livello messa a disposizione da Mse. Anche l’incasso di tale incontro è totalmente di competenza di Mse fino ad un massimo di 2.500 spettatori paganti. L’eventuale somma eccedente sarebbe invece divisa in parti uguali con l’Ac Pisa.
Il problema sta in quest’ultima amichevole, che sarebbe stata quella con il Celta Vigo, annullata per motivi di ordine pubblico dopo che centinaia di tifosi per protesta avevano bloccato il pullman della squadra che stava lasciando l’hotel per dirigersi allo stadio. Una parziale inadempienza che l’Ac Pisa dovrà risolvere con la società Mse.
Per le spese ulteriori durante il ritiro di Storo, l’Ac Pisa aveva messo a disposizione un fondo cassa. Ad un certo punto del ritiro, uno degli addetti alla squadra chiede alla società un’integrazione di fronte ai costi quotidiani di 80/100 euro per l’acquisto di frutta fresca, succhi di frutta, benzina per i 3 pullmini da 8 posti, un’auto e un pullmino dei magazzinieri, mezzi utilizzati per spostarsi dall’albergo ai campi di allenamento. L’integrazione è stata accordata per una somma di 700 euro necessaria a completare la fase di ritiro precampionato.
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