Sicurezza
Aiuti sugli affitti, nessuno vuole imitare Cascina
I nuovi criteri introdotti dall’assessore leghista Edoardo Ziello vengono accolti tra tante perplessità dagli altri amministratori dei Comuni della provincia
CASCINA. Le dichiarazioni dell’assessore leghista Edoardo Ziello sulle innovazioni apportate dalla nuova amministrazione nei criteri con cui viene distribuito il contributo sugli affitti, hanno lasciato alquanto perplessi gli amministratori dei Comuni della Valdera e della provincia. In fondo, spiega l’assessore alle politiche sociali di Pontedera, Marco Cecchi, «non credo che il bando a cui fa riferimento l’assessore cascinese sia uscito prima dell’insediamento della nuova giunta. In ogni caso Cascina ha scelto una strada che complica la procedura per gli stranieri ma che di fatto non ha modificato molto l’esito della graduatoria rispetto agli anni passati». Il bando per il contributo sugli affitti è annuale ed è stato pubblicato in primavera. Pontedera, i Comuni dell’Unione e così anche buona parte dei centri della provincia, hanno scelto la strada dell’autocertificazione. I cittadini che chiedono aiuti sulla casa, così come agevolazioni sulle tariffe dei servizi a domanda individuale altro non devono fare che presentare autocertificazioni.
Questo vale per italiani e stranieri, spiegano sia l’assessore comunale di Pontedera, Marco Cecchi, che il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni. Poi i controlli vengono effettuati a campione o sulla base di progetti specifici quando c’è il sospetto che alcuni cittadini “furbetti” possano cercare di approfittarsi della situazione.
«Credo che sia abbastanza complicato per uno straniero rivolgersi all’ambasciata o ad un consolato per avere una dichiarazione che attesta se ha proprietà immobiliari o meno all’estero», dice Marco Cecchi. Infatti, proprio su questo aspetto, probabilmente, conta di agire la giunta leghista che però non pare aver scoperto l’acqua calda ma avere applicato una normativa. E poi, andando a vedere le graduatorie dei beneficiari del contributo affitti degli anni precedenti, l’incidenza degli stranieri non è poi così alta. Scorrendo i nomi della graduatoria dell’anno passato e di quella di quest’anno sembra di vedere che la percentuale di italiani che hanno beneficiato del contributo non sia poi così cambiata.
«Anche noi a Peccioli, come in altri Comuni della Valdera, chiediamo solo l’autocertificazione – aggiunge Macelloni – anche perché si parla tanto di snellire la burocrazia e la macchina amministrativa e poi si vanno a chiedere atti notori, timbri e altro. Si costringe un cittadino ad andare addirittura al consolato. Non si aiuteranno gli stranieri in questo modo ma poi si va a penalizzare un’altra fascia di cittadini, magari proprio gli italiani che hanno affittato le case e che non si vedono pagare l’affitto».
La nota stampa dell’assessore cascinese ha scatenato il solito putiferio di reazioni, in particolare sui social.
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