Il Tirreno

Pisa

la tragedia

Giù dal quarto piano, muore a 27 anni. Ma è omicidio

La rimozione del cadavere del 27enne (foto Fabio Muzzi)
◗
La rimozione del cadavere del 27enne (foto Fabio Muzzi)

Fermato dalla polizia un polacco quarantenne, lo avrebbe spinto dal balcone

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una lite per futili motivi, tra persone che avevano bevuto alcolici e che erano ubriache, poi una colluttazione e quindi un russo di 27 anni, Ivan Tikhomirov, che precipita giù dal balcone di un appartamento al quarto piano di un palazzo in una zona residenziale. E muore. E' il contesto in cui è maturato nel pomeriggio di domenica un delitto a Pisa, in via Matteucci. La squadra mobile è convinta si tratti di omicidio. E' infatti escluso che sia stato un incidente.

Gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Aldo Mantovani, hanno chiamato in questura un quarantenne polacco che si trovava in casa insieme al russo e che è stato sentito negli uffici della squadra mobile. E sempre in questura sono state raccolte le testimonianze dei vicini e di altre persone che si trovavano nell'appartamento al momento dell'omicidio. Tra i presenti ascoltati, o da ascoltare, un connazionale della vittima, una donna russa - ancora irreperibile - e un disabile italiano di 50 anni del quale il presunto killer era il badante. L'invalido, pisano, è sotto choc per quanto avvenuto nella sua casa, in pratica davanti ai suoi occhi.

Altro elemento emerso finora dalla ricostruzione della polizia è che la convivenza tra l'invalido e il badante era divenuta difficile, tanto che spesso l'italiano si rifugiava nella sua stanza perché temeva le reazioni violente del suo assistente, il quale - tra l'altro - avrebbe l'abitudine di portare nella casa, fino a notte fonda, sia uomini sia donne. E' così, in questo giro di relazioni, che il russo di 27 anni sarebbe finito con altri nell'appartamento. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, polacco e russo 27enne si conoscevano e frequentavano perché erano colleghi di lavoro: anche il deceduto svolgeva l'attività di badante presso altre famiglie.

Nelle indagini prende forza l'ipotesi di una lite tra ubriachi fra cui ci sarebbero stati il badante polacco - che è il principale sospettato dell'omicidio -, il russo poi volato giù da un balcone morendo e, sembra, appunto, altre persone. I poliziotti avrebbero accertato che tutti i presenti, eccetto il disabile italiano - che per la sua invalidità subiva l'ingresso in casa di estranei a causa del badante, a cui non riusciva ad opporsi -, avevano bevuto e non erano lucidi. Inoltre, nell'abitazione sono state trovate tracce di sangue e altri segni che lascerebbero supporre una colluttazione - seguita alla lite - durante la quale il 27enne russo è stato spinto nel vuoto da un balcone.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web