Il Tirreno

Pisa

Lampioni e buche i crucci dei pisani

di Francesco Loi

Sono oltre tremila all’anno le richieste di intervento

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PISA. «Al semaforo all’incrocio con via delle Torri su via San Pio da Pietralcina dura poco il verde. Il verde dura 40 secondi, il che per il traffico che c’è la mattina e nei giorni di pioggia vuol dire formare file fino alla superstrada. Non facciamo in tempo a ripartire che è di nuovo rosso, passano poche macchine nella durata del verde. Grazie». Questa è una delle segnalazioni, con richiesta di intervento, arrivate nelle scorse ore da una cittadina sul servizio on line del Comune di Pisa. Una piattaforma, in crescita di utenti, attraverso la quale chiunque può indicare quali sono i problemi e le esigenze che riscontra in città e per le quali chiede un intervento. Ma è anche uno spaccato di come il pisano vede la realtà, e soprattutto di quello di cui avrebbe bisogno per migliorarne, in piccolo, vivibilità e decoro.

A leggere i dati comunali, le segnalazioni con richiesta d’intervento sono state nel 2015 oltre 3mila. In pratica, almeno una decina di persone ogni giorno avverte la necessità di spendere qualche minuto on line per comunicare una propria esigenza. Guardando le segnalazioni arrivate nell’ultima settimana è un trend che prosegue e che in parte cresce. Erba alta da tagliare, zone allagate, rifiuti abbandonati, cestini ricolmi, verde pubblico trascurato. Sono svariate le tipologie alla base delle segnalazioni dei cittadini.

C’è poi una sorta di graduatoria, sempre recuperabile attraverso il sito dell’amministrazione comunale, delle richieste d’intervento. Il pronostico su quale voce si trovi al primo posto è subito ribaltato. Si direbbe infatti “buche in strada o sui marciapiedi”, invece il principale capitolo delle segnalazioni riguarda i “lampioni non funzionanti”. Secondo i dati (riferiti all’anno 2015) si nota anche una bella differenza: 624 i lampioni, 431 le buche. «E’ da un po’ di sere - scrive una lettrice - che i lampioni dell’illuminazione pubblica intorno al ponte della Fortezza sono spenti quando invece quelli vicini del lungarno e delle vie funzionano regolarmente. Quel tratto di strada, dove ci sono più attraversamenti pedonali, risulta così particolarmente buio».

Una maggiore attenzione alle periferie, alla percezione di sicurezza e decoro, tutti aspetti al centro delle critiche verso l’amministrazione, passano anche da questo tipo di rapporto con la cittadinanza. Si tenga conto che sono ben 41 le voci sotto le quali il Comune ha suddiviso e catalogato le richieste di interventi e manutenzioni. Oltre ai lampioni non funzionanti e alle buche in strada, comprese le pavimentazioni sconnesse dei marciapiedi, spiccano (come si vede anche dalla tabella pubblicata in questa pagina) le domande di taglio dell’erba o di rimozione della sporcizia nelle aree verdi, ma anche le discariche su suolo pubblico, in particolare i rifiuti abbandonati nei pressi dei cassonetti.

In questi giorni di forte pioggia le segnalazioni si concentrano soprattutto sulle cause, e gli effetti, delle precipitazioni. A Sant’Ermete, scuola don Milani, è chiesto un intervento per l’ingresso allagato, mentre in più zone della città, ma anche a Marina, si lamenta il cattivo funzionamento dei tombini e insieme delle caditoie e delle bocche di lupo intasate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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