Proteste
Domani il debutto degli arcieri della Rocca
A Madonna dell’Acqua si è costituita l’associazione dilettantistica, il battesimo si terrà a Villa Roncioni
SAN GIULIANO. Anche San Giuliano ha i suoi arcieri. Si è costituita, infatti, a Madonna dell'Acqua, l'associazione sportiva dilettantistica Arcieri della Rocca di San Paolino, dal nome del castello medievale che sorge a Ripafratta, sul colle Vergario. Il battesimo della neonata compagnia: domani domenica 18 settembre a Villa Roncioni, in via Statale Abetone 226 a Pugnano. Testimonial: Carlo Rellini presidente dell'Associazione arcieri di Todi e dirigente della Federazione italiana tiro arco storico tradizionale (Fitast), istruttori d'arco storico e il mastro arcaio Aldo Pacchioni (detto Paco).
Sono oltre duemila gli arcieri che fanno uso di arco tradizionale o di arco storico, arco e frecce rigorosamente in legno, con un valore dai 200 fino a oltre 2mila euro. Solo alla Fitast aderiscono 41 compagnie, da Belforte (Marche) a Todi (Umbria), da Nepi (Lazio) a Este (Veneto). Arcieri impegnati in un fitto calendario di gare in giro per i borghi medievali del nostro Paese. Per tutti l'obiettivo di tirare il più vicino possibile al centro del bersaglio collocato a una distanza variabile tra i dieci e i venticinque metri dall'arco.
L'Associazione sportiva dilettantistica Arcieri della Rocca di San Paolino parte con 14 elementi. Si è formato nella compagnia storica di Nepi Gabriele Benotto. Ha tirato insieme agli arcieri della compagnia di Santa Luce Alexander Binzaru. Il presidente della neonata compagnia è Gianni Mastromarino. Gli altri arcieri: Mario Mastromarino, Marcantonio Zefferino, Carlo Mario Silvestri, Sergio e Leonardo Pieruzzi, Stefano Benotto, Antonio Torrico, Dario Boldrini, Alfredo Ferraro, Domenico Calarota ed Emilio Tucci.
A Pugnano per il battesimo della Asd Arcieri della Rocca di San Paolino, arriveranno gli arcieri storici di Santa Luce, Ponsacco, Todi, Nepi e Fossato di Vico. La manifestazione è aperta al pubblico. Ingresso gratuito.
Gli arcieri pisani vestiranno i costumi medievali messi a disposizione dalla Fondazione Cerratelli, che ha la sua sede proprio a Villa Roncioni e che ospita l'evento.
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