Il Tirreno

Pisa

«Bene l’ordinanza, ma ora via gli abusivi»

«Bene l’ordinanza, ma ora via gli abusivi»

Confesercenti e Confcommercio approvano l’iniziativa del sindaco su vendita ridotta di alcol e deterrente della “birra calda”

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Plauso per l’obiettivo a cui punta l’ordinanza anti alcol del sindaco, ma richiamo a una maggiore collaborazione e a orientare con più decisione l’azione verso i venditori abusivi. Sono le reazioni di Confesercenti e Confcommercio all’indomani del provvedimento adottato dal sindaco Marco Filippeschi su divieto di vendita di alcol dalle 22 alle 6 con stop alla conservazione in frigo di birra e alcolici.

Il Comune chiarisce. Il divieto di vendita per asporto dalle 22 fino alle ore 6 di bevande alcoliche di qualunque gradazione, in qualsiasi contenitore, e di ogni altra bevanda in contenitori di vetro si applica alla vendita per asporto e non già alla somministrazione nei locali e nelle loro pertinenze. Il divieto di detenere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema di refrigerazione e di raffreddamento per tutto l'orario di apertura si applica a tutte le attività commerciali di vendita del settore alimentare e misto che non possono fare somministrazione. «Quindi relativamente, per esempio, a pizzerie e rosticcerie, dipende se sono munite o meno delle prescritte autorizzazioni alla somministrazione» spiegano a Palazzo Gambacorti.

Confesercenti. «Condividiamo lo spirito e le finalità dell'ordinanza in merito alla limitazione della vendita di alcolici da asporto. Ordinanza per altro sollecitata in ogni modo e in ogni sede dalla nostra associazione. Peccato, l'unica cosa, di averla appresa dai giornali e non direttamente da Palazzo Gambacorti».

È Antonio Veronese, presidente Confesercenti area pisana, a commentare per la sua associazione l'ordinanza del sindaco che vieta la vendita di asporto dopo le 22 (sia nei negozi di vicinato che nei locali di somministrazione) ma soprattutto che vieta la conservazione in frigo delle bevande da parte di minimarket e laboratori artigianali. «Ormai da quasi due anni - insiste il presidente Confesercenti area pisana - avevamo chiesto a gran voce il ripristino dell'ordinanza, l'ultima a firma del prefetto Francesco Tagliente, per il divieto di vendita di asporto di alcolici e di qualsiasi altra bevanda in vetro dopo le 22. La riteniamo infatti un passo importante per mettere un limite alle degenerazioni della movida». Anche sulla questione del divieto di conservare in frigorifero le bevande alcoliche da parte dei negozi di vicinato, Veronese chiede ulteriori delucidazioni. «Nel merito crediamo che si possa condividere anche se va capito bene, ad esempio, come si dovranno comportare le pizzerie da asporto in cui comunque è possibile anche consumare o le rosticcerie, o ancora cosa si intenda per "somministrazione impropria". Resta il fatto che tutti questi provvedimenti hanno un senso se accompagnati da severi e capillari controlli. Controlli estesi anche all'abusivismo commerciale. A tale proposito ci sorprende il progetto di consegnare bicchieri di plastica in piazza Cavalieri, piazza in cui dobbiamo impedire il consumo di alcolici e non sostituire la plastica al vetro. Ci dispiace ancora una volta trovarsi di fronte al fatto compiuto».

Confcommercio. «Ordinanza "anti-alcol" attesa da tempo, siamo finalmente sulla strada giusta. Ora va applicata». Commenta così il direttore di ConfcommercioPisa Federico Pieragnoli il provvedimento contingibile e urgente emanato dal sindaco Marco Filippeschi per contrastare l'abuso di alcol: «Ringraziamo l'amministrazione comunale per questa decisione, purtroppo tardiva anche rispetto alla stagione estiva che si è appena conclusa, ma attesa da tempo dagli imprenditori pisani del settore. L'ordinanza ha il merito di tutelare e valorizzare il lavoro corretto dei locali in regola per la vendita e la somministrazione, punendo altresì tutti quei soggetti che, non avendo le licenze e autorizzazioni necessarie, somministrano alcolici e bevande di fuori dalle normative». Secondo il direttore Pieragnoli «la doverosa guerra senza quartiere rivolta ad abusivi, mimimarket e supermercati che vendono alcolici senza averne la licenza, adesso dispone di uno strumento efficace per essere condotta fino in fondo. Per vedere se la musica è davvero cambiata, sarà determinante rendere concreta l'applicazione dell'ordinanza da parte di polizia municipale e forze dell'ordine, chiamate a sanzionare i "professionisti dell'illegalità" e tutti coloro che non rispettano le norme in vigore. La volontà politica c'è, attendiamo i primi risultati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa