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Pisa

Ericsson, la protesta sotto la Torre pendente

Ericsson, la protesta sotto la Torre pendente

La manifestazione dei dipendenti del colosso dell'informatica in piazza dei Miracoli, per scongiurare 9 licenziamenti

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PISA. Il simbolo della città nel mondo diventa l’icona della lotta dei lavoratori Ericsson. Una quarantina di dipendenti del laboratorio pisano, insieme ai rappresentanti sindacali, al sindaco Marco Filippeschi, all’assessore comunale al lavoro Giuseppe Forte, al presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto e ai membri dell’assemblea cittadina (di maggioranza e di opposizione) si sono riuniti questa mattina, mercoledì 14 settembre, in Piazza dei Miracoli per protestare contro il piano di ristrutturazione elaborato dal colosso svedese della telefonia e delle comunicazioni.

Licenziamenti e trasferimenti. Il piano presentato lo scorso giugno prevede 385 esuberi in tutta Italia, di cui 9 a Pisa. Oltre ai lavoratori in eccedenza, la multinazionale ha previsto anche il trasferimento a Genova di altri 30 dipendenti pisani, che questa mattina – durante uno sciopero di otto ore proclamato dai sindacati - si sono riuniti sotto la Torre Pendente srotolando striscioni contro l’azienda e distribuendo volantini bilingue (italiano ed inglese) con l’obiettivo di trasformare la «vertenza locale in una protesta internazionale»     

 

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