Sicurezza
Ericsson, la protesta contro i licenziamenti in Piazza dei Miracoli
Alla manifestazione parteciperanno sindaco e consiglieri Il rettore della S. Anna: «Siamo increduli, l’azienda ci ripensi»
PISA. «Restiamo increduli per la decisione presa e speriamo che questa possa essere rivista». Pierdomenico Perata, rettore della Scuola Superiore Sant'Anna, esprime solidarietà ai lavoratori Ericsson a rischio licenziamento e lancia un appello alla multinazionale della telefonia e delle tecnologie delle comunicazioni - che da anni collabora con la Scuola di piazza Santa Caterina su numerosi progetti di ricerca - a ritirare, o almeno a ridimensionare, la procedura di mobilità che prevede 385 licenziamenti sul territorio nazionale e nove a Pisa. «Ericsson - sottolinea Perata - ha garantito che le collaborazioni continueranno. Nonostante ciò viviamo con preoccupazione il piano di ridimensionamento avviato dalla società: è un vero peccato riconfigurare in maniera così drastica la presenza a Pisa, nonostante gli ottimi risultati conseguiti. La collaborazione tra la Scuola Sant'Anna ed Ericsson era ed è un'eccellenza e per questo rimaniamo increduli per la decisione presa che speriamo possa essere rivista per venire incontro alle rivendicazioni dei lavoratori e per portare avanti i progetti avviati sul territorio».
Il piano di ristrutturazione del colosso svedese compatta intanto il consiglio comunale. Il sindaco Marco Filippeschi, il presidente dell'assemblea cittadina Ranieri Del Torto e i consiglieri comunali si ritroveranno questa mattina in Piazza dei Miracoli (alle 10) insieme ai dipendenti pisani della multinazionale, che oggi per otto ore incroceranno le braccia nell'ambito di uno sciopero nazionale. Istituzioni, sindacati e lavoratori attraverseranno in corteo il centro storico per protestare contro il piano di ristrutturazione della multinazionale che oltre ai licenziamenti prevede il trasferimento a Genova (dove la società ha dichiarato un esubero di 147 unità) di trenta dipendenti impiegati nel laboratorio attivo nell'area della ricerca di San Cataldo.
«Aderiamo alla manifestazione perché crediamo che il lavoro va salvaguardato - sottolineano Del Torto e i capigruppo in consiglio comunale -. Più volte ci siamo occupati della vertenza, approvando quattro documenti a sostegno della lotta dei lavoratori per la difesa dei posti di lavoro. Riteniamo che si debbano esplorare tutte le soluzioni prima di arrivare a prendere decisioni drastiche e per questo chiediamo l'attivazione di un vero tavolo di confronto». Con la mozione presentata da Una città in comune-Prc ed approvata all'unanimità la scorsa settimana, il consiglio comunale chiede inoltre alla Regione di revocare i finanziamenti (circa dieci milioni) stanziati negli anni scorsi a supporto dei progetti di ricerca della società svedese. La manifestazione si concluderà sotto la Prefettura, per chiedere un intervento del governo. La stessa richiesta è partita lunedì scorso al termine di un tavolo al ministero del Lavoro, durante il quale la multinazionale ha rifiutato ogni possibile alternativa alla procedura di mobilità, ribadendo che «l'adeguamento dell'organico è fondamentale per consolidare la competitività sul mercato italiano nel medio e lungo termine». «Ieri (lunedì, ndr), presso il ministero del Lavoro, si è tenuto l'incontro tra Ericsson e le organizzazioni sindacali, a chiusura della fase amministrativa della procedura di mobilità - sottolinea in una nota la multinazionale -. Nonostante non sia stato raggiunto un accordo, l'azienda ha dichiarato la volontà di aprire una finestra di esodi volontari e incentivati che terminerà il 31 ottobre. Al fine di limitare le conseguenze sul piano sociale e in continuità con i precedenti piani di ristrutturazione, l'azienda privilegerà lo strumento dell'accesso volontario alla mobilità con il sostegno di un incentivo economico e il servizio di outplacement. Anche in questa occasione, Ericsson ha dimostrato disponibilità ad intraprendere un percorso costruttivo e condiviso con le organizzazioni sindacali e le parti interessate al fine di individuare le migliori soluzioni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
