Il Tirreno

Pisa

Al Pisa Book Festival finestra sull’Irlanda

La manifestazione dedicata ai libri e alla lettura si terrà al Palazzo dei Congressi dall’11 al 13 novembre

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PISA. Mentre Torino e Milano si contendono i riflettori, Pisa ribadisce il suo impegno per gli editori indipendenti e per la promozione della lettura. Dall’11 al 13 novembre il Pisa Book Festival tornerà al Palazzo dei Congressi, forte dei suoi 160 editori e delle loro nuove proposte editoriali. Tante le novità presentate dagli editori più attivi, tra gli altri Iperborea, Sellerio, Il Sirente, Nottetempo, Fazi, Minimum Fax, Add, Marcos y Marcos, Lef, Sur, Sinnos, Emons, Clichy, Voland, Ediciclo, Giuntina, 66and2nd e Lapis. Nata nel 2003 per promuovere il progetto Slow Book di Alfredo Salsano, la fiera è rimasta sempre fedele al suo ruolo di vetrina privilegiata per la circolazione del libro. La direttrice Lucia Della Porta anche quest’anno sarà affiancata da una squadra di giovani collaboratori con grande esperienza e tanta passione. Il Pisa Book Festival prepara la sua quattordicesima edizione e lancia una sfida: se i contenuti sono validi e c’è l'interesse degli editori, con il sostegno delle istituzioni locali, si riesce a fare una manifestazione di successo, capace di promuovere il libro, la lettura e la città che la ospita.

Quest’anno il Festival aprirà una finestra sul panorama culturale dell’Irlanda, ospitando diversi scrittori già affermati in patria e anche nel mondo, il fior fiore della letteratura irlandese. Il programma irlandese, curato in collaborazione con l’anglista Enrico Terrinoni, noto traduttore di James Joyce, presenta numerosi scrittori, tra cui Barry MacCrea, John McCourt, Cormac Millar e Conor Fitzgerald. Presenti al Festival con i loro libri anche Julian Gough, tradotto in Italia da Sagoma, e Eimar McBride, il cui romanzo “Una ragazza lasciata a metà” esce in Italia per l’editore Safarà. Non mancheranno gli esordienti, come Caitriona Lally, caso letterario in Irlanda e nel Regno Unito, che presenta in anteprima nazionale il romanzo Eggshells, definito dal Guardian «un debutto coraggioso». Madrina eccezionale del Festival sarà Catherine Dunne, la scrittrice irlandese più letta in Italia, che terrà il discorso di apertura.

Ritorneranno gli incontri del Translation Centre e anche la sezione Made in Tuscany. Confermata la collaborazione con il Festival Trame di Lamezia Terme, dedicato ai libri contro le mafie, che svilupperà il tema della legalità. Prosegue anche il rapporto privilegiato che il Festival ha instaurato con le scuole.

Biglietto di ingresso il sabato e la domenica, mentre la giornata di venerdì resta gratuita per tutti (i ragazzi sotto i 18 anni entrano sempre gratis). Il Festival è sostenuto da Fondazione Pisa, Comune, Camera di Commercio, Palazzo dei Congressi e ha il patrocinio dell’Ambasciata di Irlanda a Roma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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