Attenzione
Avevano 134 kg di cocaina nella macchina
Indagine di Finanza e carabinieri porta all’arresto di tre persone. Ipotesi di legami con l’omicidio di Tirrenia
PISA. Un lunedì notte come tanti. Sono da poco passate le 2, le strade a Livorno sono deserte. In via Passaponti transita una Hyundai, a bordo ci sono tre persone. Non passa inosservata. Soprattutto agli occhi dei carabinieri del comando livornese e dei finanzieri pisani in borghese guidati dal tenente colonnello Giuseppe Dell’Anno della polizia tributaria che stanno setacciando la città a caccia di droga. Quell'auto è pane per i loro denti: all'interno, un po' nel bagagliaio un po' nel sedile posteriore, ci sono cinque borsoni traboccanti cocaina purissima. 120 panetti, per un totale di134 chili e un valore di 10 milioni di euro, come calcolato dagli inquirenti. Un grosso carico, molto probabilmente proveniente dal Sudamerica, ritirato dal porto e in viaggio per essere recapitato agli acquirenti-spacciatori ed esser piazzato molto probabilmente a Livorno e in altri posti della costa.
L'operazione ha portato all'arresto di tre livornesi: Gabriele Bandinelli, 40 anni, Luis Aldo Damian Lemucchi, 26, di origini argentine ma residente in città da anni, e Massimo Bulletti, 64. Inutile il loro tentativo di fuga.
L'auto, intestata alla fidanzata del quarantenne, viene intercettata dai carabinieri del Nucleo investigativo. Gli inquirenti in borghese si mettono all'inseguimento, i tre se ne accorgono e cercano di scappare. Si infilano quindi in via Passaponti, ma la fuga dura meno di un chilometro: un'altra auto dei militari, arrivata dall'altro lato in una manovra a tenaglia, costringe la Hyundai a fermarsi.
Ora arriva la parte più difficile per chi indaga: capire da dove esattamente la roba venisse e dove era diretta. E poi, chi sono i tre e che ruolo hanno nel traffico di droga in città? Si muovono da soli o fanno parte di una rete più vasta? Secondo le prime ipotesi investigative svolte dai carabinieri del Reparto operativo e dalle fiamme gialle di Pisa, la cocaina, nascosta in alcuni container provenienti dal Sudamerica. A maggio scorso, un altro carico molto grande, 130 chili, sempre di cocaina purissima, erano stati sequestrati in porto da Finanza e Dogane: in quel caso la roba era nascosta tra la torba di cocco, e veniva dalla Repubblica Domenicana. Non si esclude che il traffico possa avere un collegamento con la maxi inchiesta sui traffici di stupefacenti nel porto labronico, collegati all'omicidio di Tirrenia in cui lo scorso anno ha perso la vita il 48enne pratese Giuseppe Raucci, e che ha portato a 20 ordinanze di custodia cautelare.
Lara Loreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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