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Pisa

Aprono le scuole, si fermano gli autobus

Aprono le scuole, si fermano gli autobus

Per giovedì i dipendenti del Ctt Nord hanno proclamato 4 ore di sciopero contro le esternalizzazioni

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PISA. Giovedì prossimo, in concomitanza con l'apertura delle scuole, i dipendenti della Ctt Nord incroceranno le braccia per quattro ore per contestare la pratica delle esternalizzazioni e dei subappalti. Lo sciopero, indetto da Filt-Cgil e Uilt-Uil nelle province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara, coinvolgerà l'intero personale della società che gestisce il servizio di trasporto pubblico locale su gomma. Le organizzazioni dei lavoratori puntano il dito contro il processo di subappalti ed esternalizzazioni di alcuni turni lavorativi (con l'entrata in vigore del servizio invernale si prevede la concessione in subappalto di 25 turni lavorativi distribuiti sulle quattro province in cui è attiva la Ctt Nord) avviato alcuni mesi fa dalla società per far fronte alla carenza del personale e degli autobus a disposizione. A Pisa e provincia, i pullman resteranno fermi dalle 12 alle 16. «La situazione che ha portato a dover ricorrere al subappalto è dovuta ad una carenza di autobus che la Ctt Nord non ha saputo fronteggiare - lamentano i sindacati -, alla carenza di personale e alla volontà dell'azienda di non voler ricorrere ad assunzioni a tempo indeterminato per sostituire le oltre 100 uscite di personale che si sono verificate nel corso degli ultimi anni». Lo sciopero spacca però il fronte sindacale. Alla protesta di Cgil e Uil non hanno aderito Cisl, Faisa e Ugl che, accusano le sigle sindacali che hanno indetto lo sciopero, «continuano a far finta di opporsi a questa pratica (le esternalizzazioni, ndr), ma sostengono le scelte dell'azienda». «Scioperiamo - proseguono Cgil e Uil - perché vogliamo continuare a difendere i diritti dei lavoratori, la solidità della nostra azienda e la qualità dei servizi rivolti ai cittadini. Battersi contro le esternalizzazioni vuol dire difendere i posti di lavoro, dare al personale precario un futuro meno incerto e portare avanti un modello di impresa moderno in cui si riescono a garantire qualità dei servizi, qualità del lavoro ed economicità di impresa». «Alla Ctt Nord, o a chi verrà assegnato il servizio dopo il ricorso al Tar (che deve decidere sull'assegnazione della gara regionale per la gestione del trasporto pubblico in Toscana, ndr) - concludono i sindacati -, ribadiamo che i turni subappaltati nelle province della costa devono tornare ad essere gestiti in maniera organica dall'azienda di riferimento». (d.r.)

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