Sicurezza
Quella scia nel cielo per la Torre più bella
Anteprima dello show: migliaia di persone in Piazza dei Miracoli
PISA. Dieci, forse venti secondi, un rombo di suono e forme. Sotto i fogli di nuvole e cielo, è comparsa la scia, un gioco di stelle filanti, la bandiera italiana dipinta sopra il ditone di marmo che spunta dal campo. Saranno stati solo dieci, forse venti secondi, va bene, ma per un attimo ieri la Torre è sembrata perfino aver ceduto la scena. Per un lampo di emozioni, per un attimo durato un volo, è stata lei ad indicarci una meraviglia, non è stata lei la meraviglia indicata da tutti, fotografata da tutti.
Il miracolo pisano diventato uno dei simboli del grand tour del turismo mondiale ha ceduto lo scettro, o meglio l’ha condiviso con la squadra acrobatica dell’Aeronautica militare. Da lassù, la Torre è stata sorvolata dalle Frecce tricolori che oggi si esibiranno a Marina di Pisa. Un assaggio e un omaggio di verde bianco e rosso stampato sull’azzurro. «Un grande orgoglio vedere disegnare i colori della nostra bandiera sul cielo sopra Piazza dei Miracoli, non accadeva da oltre vent’anni», dice il vicesindaco Paolo Ghezzi, grande promotore del “Pisa Air show”, la festa dell’aria preparata dal Comune insieme ad associazioni e ovviamente l’Aeronautica militare per chiudere la stagione estiva. Oggi lo spettacolo di evoluzioni dei nove Mb-339 comincerà dalle 17,30 circa e sarà un programma di verticali, avvitamenti, salti e balzi aerei di 22 minuti, quello di ieri è stato invece un passaggio solo, un volo a trecento metri di altitudine, ma qualcosa di più e di diverso dalla consueta epifania giocosa e un po’ pomposamente patriottica delle Frecce, orgoglio (militare) nazionale o inutile dispendio di energie e soldi a seconda dell’angolatura da cui le si guardi. No, ieri le Frecce per un attimo hanno realizzato un inedito: il popolo globetrotter di Piazza dei Miracoli per una volta ha alzato le aste dei selfie una spanna più su, non ha neppure avuto il tempo della posa, dell’immagine stucchevole e ormai inflazionata del narcisistico scatto ripetitivo, sempre uguale, un rito collettivo trasformato ormai in souvenir commerciale. Per una volta quel popolo è stato sorpreso, ha goduto dei miracoli di Pisa, in senso letterale, dello spettacolo mirabile che suscita la meraviglia, lo stupore. E ci ha offerto un’occasione. Ieri forse la Torre, il Duomo, il Battistero, il Camposanto e tutto il campo dei Miracoli si sono riconquistati un po’ del loro potere monumentale, della propria bellezza. Provateci anche voi. Mentre la folla col telefonino cerca l’inclinazione giusta, l’inquadratura che colga la Torre, la bandiera rossa sulla cima con la croce pisana e il tricolore, voi cambiate angolatura: lasciate che la scia resti nella coda dell’occhio, abbassate lo sguardo, rimirate il campo dei miracoli. Vedrete, saranno solo dieci secondi, ma non sono mai stati così belli.
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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