Sicurezza
Calambrone come Cinecittà, primo ciak
Partite le riprese del film “Remake” di Pietro Fornaciari (scoperto da Virzì) e Luca Baldi
CALAMBRONE. Il primo ciak del film Remake, di Pietro Fornaciari e Luca Baldi con la regia di Marco Frosini, prodotto dalla J'adore production & Associazione Ovosodo, c’è stato ieri mattina al Centro Eliopoli di Calambrone che per l’occasione, si è trasformato in un set cinematografico.
Remake è un film dai sapori comici e drammatici così com’è la vita reale. Un viaggio nel tempo che inizia dagli anni ’60 fino all’epoca più moderna, attraverso il quale, Nedo, il protagonista, interpretato da Pietro Fornaciari, viene catapultato suo malgrado dopo essere rimasto per circa trent’anni in coma. «Io nel film sono Nedo – racconta Pietro Fornaciari scoperto da Paolo Virzì nel ’97 che lo lanciò come attore nel film Ovosodo -. Esco dal carcere e faccio un incidente e resto in coma per molti anni. Al mio risveglio ritrovo un mondo completamente diverso nel quale non mi ritrovo. Circondato da una tecnologia che mi è sconosciuta e un modo di approcciarsi tra le persone nel quale non mi riconosco e che non riesco a capire. Per sapere come Nedo alla fine troverà il modo di affrontare questa situazione in cui si è venuto a trovare, bisognerà andare a vedere il film». Tutto questo naturalmente si svolge in un atmosfera leggera, contrassegnata da situazioni comiche e divertenti ma anche drammatiche che nel loro insieme inducono a riflettere su quello che riteniamo progresso e che invece può rappresentare una perdita. Nedo però, in questo viaggio è affiancato dal nipote Stefano, interpretato dall'attore e sceneggiatore Luca Baldi, figlio del fratello che nel frattempo è morto, al quale è stato affidato dopo il risveglio dal coma per la riabilitazione mentale. «Io aiuterò Nedo – spiega Luca Baldi -, a cercare di ambientarsi in una realtà che non gli appartiene. Io, Pietro e Marco ci conosciamo da anni e abbiamo fatto talmente tante cose insieme che ricordarle tutte è quasi impossibile e oggi, siamo qui per questa nuova avventura. Il film uscirà nelle sale tra febbraio marzo e a breve lo presenteremo a Roma come film toscano». Non poteva essere diversamente visto che tutto il cast è pratese e livornese e che il film verrà girato tra Livorno, Pisa e Prato. Questo farà sì che il film riproduca quell'autoironia, quella capacità di trovare aspetti divertenti anche in situazioni tragiche, che sono tipici del carattere toscano.
«Io interpreto Antonella, la nuora di Nedo – racconta Serena Bilanceri che al suo attivo ha collaborazioni importanti come quella con Giancarlo Giannini, Franco Nero e Toni Sperandeo -, che insieme al figlio, interpretato da Gianluca Calandrino, rappresentiamo una coppia scellerata dedita al gioco e che sperpera tutti i suoi soldi. La sceneggiatura mi è piaciuta perché sottolinea cosa è andato perduto nel corso del tempo. Un esempio può essere il corteggiamento delle donne o il rispetto nei rapporti umani». Buona visione a tutti.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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