Il dolore
«La deriva autoreferenziale del Pd»
Spietata analisi dei Riformisti per Pisa che domani chiudono la festa di Putignano
PISA. «Vogliamo costruire e promuovere l'unità del centrosinistra, dove c'è vita anche senza il Pd».
Dai contrasti con il Pd pisano - «sempre più autoreferenziale e sempre meno attento alla costruzione di una coalizione forte» - alla fondazione di una rete laica e riformista.
Dall'azione politica dei Riformisti per Pisa nasce un network regionale delle liste di ispirazione laica, socialista e riformista della Toscana: un coordinamento di forze politiche che metterà in rete «un patrimonio di esperienze diverse, ma che si rifanno tutte al centrosinistra».
Un progetto ambizioso che ha preso il via con la firma di un documento che è stato presentato giovedì pomeriggio durante la festa dei Riformisti che fino a domani animerà il circolo Arci di Putignano.
Musica, spettacoli e gastronomia. Ma soprattutto iniziative politiche - tra le quali la presentazione, ieri sera, del libro "Rivoluzione socialista" del presidente della Regione Toscana Enrico Rossi - che saranno caratterizzate dalla nascita del coordinamento "Riformisti, laici e socialisti per la Toscana". Un'unione che si pone l'obiettivo di «mettere in rete un patrimonio di esperienze politiche che si rifanno al centrosinistra, ma che sono espressione di un disagio dei tradizionali partiti, in vista delle prossime elezioni amministrative e per cercare di costruire un centrosinistra unito», spiega Federico Eligi, esponente dei Riformisti per Pisa ed assessore comunale.
Ma proprio a Pisa e nei comuni dell'area pisana ci sono le maggiori difficoltà. A partire da quel «grandissimo disagio» nei rapporti con il Pd locale più volte "segnalato" dai Riformisti e che sarà ribadito anche durante l'annuale festa.
«L'impressione - sottolineano i Riformisti - è che quel partito a livello provinciale sia dilaniato da una lotta interna che lo porta a guardare solo al suo interno senza preoccuparsi dei rapporti con le altre forze politiche che sostengono insieme a lui il peso del governo del territorio».
Una «autoreferenzialità» che per i Riformisti è stata alla base del «disastro elettorale di Cascina», ma anche dei contrasti che si sono materializzati a Vecchiano.
«L'autoreferenzialità del Pd è un elemento non secondario anche nelle difficoltà di attuazione del programma a Pisa - prosegue la forza politica -, dove la spinta riformatrice intorno al sindaco Filippeschi è frenata dalle posizioni spesso estemporanee di settori del Pd».
La festa di Putignano vuole essere l'occasione per rilanciare un appello all'unità («a più riprese abbiamo chiesto al Pd di precisare un quadro di coalizione con impegni precisi, ma tutto è naufragato nel muro di gomma del Pd provinciale, in preda alle proprie convulsioni interne»), ma anche per sottolineare l'autonomia di una forza politica che non è «disposta a fare da stampella a questa situazione».
«A Pisa - conclude Rolando Vivaldi, coordinatore della lista - rimaniamo leali all'attuazione del programma del sindaco Marco Filippeschi che abbiamo sottoscritto nel 2013, ma la deriva sempre più autoreferenziale del Pd pisano ci spinge ad aprire una riflessione per il dopo-Filippeschi».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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