Il dolore
Ericsson, «avviamo un’azione legale»
Un intervento «pressante» del governo e una possibile azione legale per le conseguenze sociali ed economiche che la condotta di Ericsson potrebbe provocare al territorio. È quanto prevede la mozione...
Un intervento «pressante» del governo e una possibile azione legale per le conseguenze sociali ed economiche che la condotta di Ericsson potrebbe provocare al territorio.
È quanto prevede la mozione presentata da Una città in comune-Prc ed approvata all'unanimità dal consiglio comunale a sostegno dei lavoratori della multinazionale della telefonia e delle tecnologie delle comunicazioni che ha aperto una procedura di mobilità per 385 dipendenti, di cui 9 impiegati a Pisa.
Con la mozione, l'assemblea cittadina «stigmatizza il comportamento dell'azienda che in maniera unilaterale ha deciso la messa in mobilità di centinaia di lavoratori; dà mandato all'avvocatura civica di verificare la possibilità di intraprendere un'azione legale alla luce del danno sociale ed economico che la condotta di Ericsson arrecherebbe alla nostra comunità e chiede con forza al Governo un intervento pressante e stringete affinché vengano ritirate le procedure di licenziamento e alla Regione Toscana di verificare la possibilità di bloccare i finanziamenti a favore della multinazionale e la restituzione almeno parziale dei contributi ricevuti in questi anni».
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