La protesta
«È solo un tecnico ma si firma architetto» Inchiesta del Comune
L’amministrazione di Calci ha aperto un’indagine interna dopo le accuse dell’Ordine professionale e dell’opposizione
CALCI. Un’«inchiesta interna» per capire se davvero il responsabile del settore lavori pubblici e tutela dell’ambiente abbia mentito al Comune di Calci, firmando per anni documenti e atti ufficiali dichiarandosi quello che in realtà non era, «cioè un architetto sebbene risulti avere soltanto un diploma da tecnico», dicono i consiglieri di Uniti per Calci, Paolo Lazzerini, Giulio Messerini, Valter Mignani e Maila Mangini. L’indagine l’ha avviata il segretario generale Fulvio Spatarella dopo l’attacco alla giunta Ghimenti della lista d’opposizione.
Due giorni fa è andata all’attacco. Era riuscita ad intercettare una lettera infuocata inviata dall’Ordine degli architetti pisani al Comune. «In quella lettera - dice il presidente dell’Ordine, Giuliano Colombini - chiedevamo al sindaco di chiarire cosa l’avesse spinto ad affidare la progettazione della nuova scuola media a personale interno senza la competenza necessaria, dato che neppure il responsabile del settore lavori pubblici è iscritto all’albo degli architetti».
Il caso esplode sul progetto per la costruzione di un nuovo plesso che dovrebbe sostituire l'istituto "G. Pisano". Il consiglio comunale approva, con l’astensione dell’opposizione, gli dà il via libera a fine giugno. Il 25 luglio poi il Comune pubblica la manifestazione d'interesse per poter individuare i professionisti esterni. «Ma è un iter anomalo - continua Colombini - perché chi vincesse il concorso si troverebbe ad essere un mero esecutore». Sì, perché le linee guida per la progettazione ci sono già, e le ha tracciate un pool di dipendenti comunali fra cui però non risulterebbe esserci un architetto. Neppure il responsabile del settore lavori pubblici, che si è firmato come tale in molti dei documenti ufficiali del Comune, lo sarebbe. «Come dipendente pubblico non è obbligato ad iscriversi all’ordine professionale per esercitare ma deve aver sostenuto l’esame di Stato, e questo sindaco e segretario generale di Calci possono verificarlo facilmente», conclude Colombini, «facciano chiarezza».
Ma cosa ribatte Ghimenti? «Posso solo dire che tutti i responsabili di settore con una posizione organizzativa, compreso il dipendente in questione, ricoprono il loro ruolo legittimamente. Per diventare responsabile di settore non serve avere una laurea. Lui lavora al Comune di Calci da anni e aveva le credenziali per poter firmare gli atti che ha firmato», spiega il sindaco. Ma possiede la laurea o no? «Su questo non rispondo, c’è una procedura di verifica in corso». Una cosa è certa: l’iter per la costruzione della scuola (il progetto prevede una spesa da 4,5 milioni) è stato congelato, sospesa la manifestazione di interesse.
Ora si attende di sapere se l’«architetto», da qualche giorno in malattia, sia un vero o un falso professionista.
Mario Neri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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