Il dolore
Diminuiscono le pensioni di vecchiaia
Cresce la richiesta di indennità per l’invalidità civile: sono oltre mille in più rispetto a un anno fa. La situazione dei redditi
PISA. Calano le ore di cassa integrazione erogate, aumentano (a dismisura) le richieste di pensioni di invalidità civile. Il report sull'andamento delle attività e dei servizi erogati dalla direzione provinciale dell'Inps di Pisa mostra uno spaccato dell'economia locale, che dall'inizio dell'anno vede crescere il numero di aziende attive e, parallelamente, un notevole calo delle domande delle pensioni di vecchiaia e di anzianità.
Pensioni. Sono oltre 152.000 le pensioni vigenti (all'1 gennaio 2016) a Pisa e provincia per una spesa mensile di oltre 154 milioni di euro. Dopo Pisa (24.039 pensionati) è Cascina (13.243) a guidare la "classifica" delle città delle provincia con il maggior numero di pensionati. Castelnuovo di Val di Cecina è invece in testa a quella delle pensioni meglio retribuite: 1.117 euro l'importo medio mensilmente erogato, seguito da Pomarance con 1.070 euro. I pensionati di Chianni sono invece quelli che se la passano peggio con una media di 712 euro di pensione mensile. La buona notizia - se così può essere definitiva - per i pensionati pisani è il leggero incremento delle quote pagate: nel 2016 l'importo mensile delle pensioni è cresciuto di circa 20 euro, passando dagli 817 euro erogati in media nel 2015 agli 837 dell'anno in corso.
Richieste. Nel periodo gennaio-giugno, l'istituto di piazza Guerrazzi ha visto crescere a dismisura le domande di pensioni di invalidità civile: ben 3.554 rispetto alle 2.453 ricevute nello stesso periodo dello scorso anno. A queste si aggiungono le 652 domande di pensioni di reversibilità (718 nel 2015) e 519 di invalidità previdenziale (521). Calano invece le domande di attivazione delle pensioni di anzianità (508 nei primi sei mesi del 2016, 894 quelle nello stesso periodo del 2015) e quelle di vecchiaia: 635 richieste tra gennaio e giugno, 771 nel primo semestre del 2015.
Prestazioni a sostegno del reddito. Nonostante la crisi, calano le ore di cassa integrazione (ordinaria e straordinaria) accordate. Secondo i dati dell'Istituto di previdenza di piazza Guerrazzi, nel 2015 sono state erogate 5.832.975 ore di cassa integrazione, un milione in meno rispetto all'anno precedente (nel 2014 furono 6.826.934 le ore accordate, anno "record" di erogazione dell'ammortizzatore sociale), ma comunque un numero estremamente maggiore rispetto al 2007 (anno pre-crisi) quando furono erogate poco meno di 686.000 ore di cassa integrazione. Tra gennaio e giugno sono state presentate inoltre 2.798 richieste di attivazione della cassa integrazione guadagni (3.772 nel 2015). Nel primo semestre del 2016 sono state inoltrate 5.166 domande di disoccupazione ordinaria (Aspi, Miniaspi e Naspi) a fronte delle 6.145 del 2015; 706 di disoccupazione agricola (999 nel 2015); 810 domande di indennità di malattia e maternità (808) e 830 richieste di trattamento di fine rapporto (856 nel primo semestre del 2015).
Aziende attive. A giugno risultano attive in provincia di Pisa 12.661 aziende (con dipendenti). Un numero leggermente maggiore rispetto a quello di inizio anno, quando erano invece 12.309. Resistono le aziende agricole (1.270 quelle attive) e il numero di coltivatori diretti (2.281); aumentano i commercianti (16.844 a giugno rispetto ai 16.769 di inizio anno), mentre cala l'attività di artigianato (13.000 gli artigiani attivi a giugno rispetto ai 13.059 di gennaio).
Controlli. Dall'inizio dell'anno, la direzione provinciale dell'Inps di Pisa ha effettuato 172 ispezioni accertando violazioni per un totale di quasi tre milioni di euro. Durante l'attività di "vigilanza" è stata inoltre riscontrata - nelle aziende ispezionate - la presenza di 37 lavoratori in nero.
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