Il Tirreno

Pisa

Cambio al vertice Se ne va Iannucci il comando a Vannacci

di Renata Viola

Cerimonia alla Brigata Folgore che fra poche settimane passerà sotto la dipendenza della Divisione Friuli a Firenze

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PISA. La Brigata Folgore passerà nelle prossime settimane sotto la dipendenza della Divisione Friuli, a Firenze. Il passaggio rientra nel cambio di configurazione delle Forze Operative Terestri attinente all'intero processo di ristrutturazione avviato dalla forza armata .

Lo ha annunciato il generale di corpo d'armata Alberto Primicerj che ha presieduto ieri , alla caserma Gamerra, la cerimonia del cambio di comando tra il generale Giovanni Maria Iannucci e il generale Roberto Vannacci, nuovo comandante della brigata Paracadutisti "Folgore". Tra le autorità intervenute il sindaco Filippeschi, il sindaco di Livorno Nogarin, il neo prefetto di Livorno Manzone, il comandante della 46 ma generale Cazzaniga, il colonnello Brancadoro del comando provinciale carabinieri.

Nato a La Spezia da famiglia di origini toscane, Vannacci proviene dal 168° corso dell'Accademia militare e della scuola di Applicazione di Torino. È incursore e paracadutista. Tra i vari incarichi spiccano il comando del 9° Reggimento d'assalto Paracadutisti "Col. Moschin"- 2011 al 2013- e il comando delle Forze Speciali presso il il corpo d'armata di reazione rapida della Nato a Solbiate Olona. Nel 2009 era stato in Afghanistan come assistente militare del capo di stato maggiore del comando Nato, generale Marco Bertolini. Dal 2014 al 2016 ha lavorato presso il III° reparto dello Stato Maggiore Difesa come capo ufficio per le relazioni internazionali . Vannacci ha partecipato inoltre alle principali operazioni nei teatri internazionali, Somalia, Rwanda, Yemen , Balcani , Costa d 'Avorio, Iraq e Libia ed è stato primo comandante della "task force 45" in Afghanistan. Nel 2011 ha organizzato il piano di evacuazione di emergenza della sede diplomatica di Tripoli . Dal 2013 al 2014 è tornato in Afghanistan come capo di Stato Maggiore delle forze speciali della Nato. Parla inglese, spagnolo rumeno e portoghese. E' sposato con la signora Camelia e ha due figlie. Soltanto poche parole nel suo discorso , come vuole la tradizione.

«Ringrazio i miei superiori e la forza armata per il privilegio accordatami nel guidare questa bellissima unità, le autorità intervenute e i miei precedenti comandanti e do appuntamento per la festa della Brigata Folgore, a fine ottobre».

Molto apprezzato dalla città e dalle istituzioni locali con cui ha detto di aver lavorato proficuamente, il generale Iannucci ha lasciato la Brigata dopo circa diciannove mesi. Lo aspetta un incarico al Comando Operativo Interforze a Roma. Dopo aver reso gli omaggi alla bandiera e ai caduti ha detto: «Non è un giorno triste perché aver comandato la Folgore è stato già un privilegio. Un ringraziamento particolare al mio comandante gen. Primicerj per la sua attenzione e rispetto delle competenze». Iannucci ha poi ricordato la presenza dei contingenti della Folgore all'Expo' a Milano, al Giubileo a Roma, nell'operazione strade sicure e in occasione dell'ultima emergenza del terremoto di agosto . Per Iannucci l'ultimo grido "Folgore" e poi il via ai cinque aviolanci, perfetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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