Il Tirreno

Pisa

La casa abbandonata diventa una discarica

di Danilo Renzullo
La casa abbandonata diventa una discarica

Pisa, chili di immondizia gettati in un immobile alle porte della città

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PISA. Residenti e Comune pensavano, o almeno speravano, che l'introduzione del porta a porta avrebbe posto la parola fine all'abbandono della spazzatura.

Loro, i pendolari dei rifiuti, invece non si sono fermati nemmeno di fronte al nuovo sistema della raccolta della spazzatura che dallo scorso anno ha rivoluzionato metodi e abitudini degli abitanti di Riglione e Putignano. Pazienza se dei cassonetti - alcune campane per la raccolta del vetro a parte - è rimasto solo un vecchio ricordo e non è più possibile gettare, magari da un'auto in corsa, i sacchi dell'immondizia.

I pendolari dei rifiuti si sono adattati alla nuove abitudini, mantenendo quella vecchia "tradizione" di esportare i sacchetti ed usare il suolo pisano come un bidone pur di non fare la differenziata - regolata dalla raccolta a domicilio - nei propri paesi.

E così, chi arriva a Pisa dalle zone limitrofe per motivi di lavoro o altre ragioni ha trovato un nuovo metodo e un nuovo posto per sbarazzarsi della propria spazzatura. Un immobile abbandonato a pochi metri di distanza dal ponte delle Bocchette - proprio di fronte al monumento mediceo delle "Bocchette" - sta assumendo sempre di più i connotati di una discarica a cielo aperto. In particolare una struttura adiacente all'immobile di proprietà privata, un tempo probabilmente adibita a scantinati, è diventata il posto prediletto per chi trasporta per chilometri (soprattutto da Cascina) i rifiuti casalinghi, per poi sbarazzarsene appena varcato il confine. La struttura, "accoglie" decine di sacchetti e una gran quantità di immondizia di ogni genere, che rappresentano un biglietto da visita tutt'altro che positivo per chi accede alla città.

I residenti hanno più volte informato il Comune, temendo anche conseguenze negative dal punto di vista igienico e sanitario. Palazzo Gambacorti le ha provate tutte. Pulizia e repressione per cercare di frenare il fenomeno e punire i responsabili. Ma i pendolari dei rifiuti, quasi a sfidare la rabbia dei residenti - che hanno chiesto anche l'installazione di un sistema di videosorveglianza - e la mano dura di Palazzo Gambacorti, continuano imperterriti ad alimentare l'incivile fenomeno della migrazione della spazzatura. Oltre a pulire sistematicamente l'area esterna all'immobile, il Comune ha fatto installare anche una postazione per il controllo e il monitoraggio della presenza di insetti e roditori nella zona. Che invece affollano l'interno della struttura "attratti" dalla gran quantità di rifiuti.

Il proprietario dell'immobile - in gran parte avvolto dalla fitta vegetazione - ha ricevuto e applicato già diverse ordinanze per la pulizia della struttura. L'ennesima sarà notificata probabilmente nelle prossime settimane, mentre continuano le azioni di contrasto del fenomeno messe in campo dalla polizia municipale che, attraverso l'ispezione dei rifiuti abbandonati e appostamenti nelle zone più "critiche" (Riglione, Putignano, via del Brennero e via San Jacopo), cerca di risalire e sanzionare con multe da cinquecento euro i responsabili.

Misure che evidentemente non riescono a scoraggiare chi trova più facile trasportare per decine di chilometri sacchi colmi di rifiuti anziché lasciarli fuori la porta della propria abitazione.

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