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Il consiglio comunale per i terremotati

Il consiglio comunale per i terremotati

PISA. Un invito a devolvere il gettone di presenza ai terremotati e il sostegno ad una serie di iniziative da svolgere anche il territorio. Tutti punti contenuti in un’ordine del giorno che i...

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PISA. Un invito a devolvere il gettone di presenza ai terremotati e il sostegno ad una serie di iniziative da svolgere anche il territorio. Tutti punti contenuti in un’ordine del giorno che i consiglieri comunali Alessandra Mazziotti (Pd) e Odorico Di Stefano (Riformisti) presenteranno nella seduta del consiglio di domani. Nell’atto si ricorda come i comuni di Pisa, Calci, Cascina, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano si siano riuniti nei giorni scorsi insieme ai responsabili di Croce Rossa, Pubblica Assistenza e Misericordia per individuare una linea comune di azione che possa dare il massimo risultato nell’interesse della popolazione; i sei Comuni dell’area hanno realizzato un progetto unico di utilità sociale per raccogliere fondi nel comune di Amatrice, luogo in cui stanno operando i nostri volontari e la stessa Regione Toscana e quindi il luogo più adatto con cui gemellare la solidarietà dell’area pisana, aprendo per questo un conto corrente bancario vincolato che sarà chiuso dopo il trasferimento dei fondi direttamente al Comune di Amatrice con cui sarà individuato un progetto sostenibile ricollegato all’area pisana.

Per questo, si legge ancora, «si invita il consiglio comunale alla devoluzione del gettone di presenza a favore dei Comuni terremotati, attraverso il conto corrente intestato a Pubblica Assistenza SR Pisa, Raccolta Fondi Terremoto Banca di Pisa e Fornacette-Agenzia di Riglione».

Inoltre, l’ordine del giorno impegna la giunta comunale, tra l’altro, a «chiedere all’Anci di impegnarsi affinché sia rifinanziato anche per le annualità successive al 2016 il fondo per la prevenzione del rischio sismico» ed a «chiedere alle Regioni di assegnare alle attività di prevenzione del rischio da evento calamitoso un budget annuale pari ad almeno l’1% del bilancio regionale».

Viene chiesto anche di «fissare entro i prossimi 60 giorni un’esercitazione per posti di comando in attuazione della pianificazione comunale di emergenza al fine di monitorare gli aspetti positivi e rilevare le eventuali criticità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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