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Pisa

Pisa, una serata magica e il Novara è ko

di Antonio Scuglia
Pisa, una serata magica e il Novara è ko

Pubblico in delirio, mentre in tribuna c’è già Mudingayi, appena acquistato dai nerazzurri insieme a Lazzari

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EMPOLI. Tanto cuore, tanta grinta, una fede incrollabile nelle proprie capacità e il Pisa inizia il suo campionato con una prodezza: battuto il Novara con un gol di Lisuzzo davanti a un pubblico da serie A.

Gattuso è in un gabbiotto tv, insieme al Dg Lucchesi che sabato aveva definito i primi due ingaggi dal mercato degli svincolati: Mudingayi (ex Inter, già presente con lui al Castellani ma ufficialmente come spettatore) e Lazzari (ex Fiorentina), pezzi grossi per il centrocampo che in agosto aveva perso Merkel e, proprio in extremis, Colombatto: il tecnico nerazzurro deve scontare due turni di squalifica perché nella finale di Foggia, a giugno, non aveva reagito bene alle bottigliate che gli arrivavano in testa dalla tribuna. Al suo posto in panchina c'è Gigi Riccio.

Che la partita sarà difficile si sa con largo anticipo: il Pisa è ridotto ai minimi termini con mezza squadra titolare infortunata o squalificata, e Gattuso deve fare i salti mortali per inventarsi una formazione, tanto che ad Empoli i nerazzurri si presentano in sedici (compreso il classe 99 Matteo Salvi), come negli Amatori. La preparazione fisica e tattica è più o meno ferma al 30 luglio scorso, e da allora il Pisa ha giocato due gare contro le 7-8 di tutti gli avversari. In pratica è come andare a una rissa con le mani legare dietro la schiena. Ma il pubblico sa bene che cosa ha passato la squadra in queste cinque settimane: alla squadra si chiede il massimo impegno e niente più.

5-4-1 lo schieramento del Pisa (3-4-3 in fase offensiva) con l'esordiente Cardelli al posto di Ujkani (impegnato con la nazionale kosovara), 4-2-3-1 quello del Novara.

L'undici ospite è pericolosissimo all'8' con Galabinov: cross dal vertice destro di Dickmann, pallonetto di testa di Galabinov da lontano che si spegne pochi centimetri oltre il secondo palo. Ma il Pisa c'è, eccome, e poco dopo colpisce: sugli sviluppi di un angolo, cross da destra di Verna, spizzata di Crescenzi che Da Costa riesce solo a respingere corto e Lisuzzo, ancora di testa, segna in tuffo. Il “sindaco” a Novara oltreutto è un ex famoso, visto che ha contribuito a portare i piemontesi dalla C alla A.

Al 36' però il Pisa rischia grossissimo: Sansone semina il panico sulla destra e cpnquista un corner sui cui sviluppi Faragò schiaccia di testa, Cardelli è superato ma sulla linea c'è Golubovic a sventare, anch'egli di testa.

Si arriva così al riposo sull'1-0 e nella ripresa il Novara trema subito: cross rasoterra di Mannini dal fondo, scivolata di Longhi che irrompe da sinistra e palla fuori di poco a portiere battuto.

Forze fresche per gli ospiti al quarto d'ora con gli ingressi di Di Mariano e Adorjan; subito per la squadra di Boscaglia una punizione insidiosa di Casarini, bloccata bene da Cardelli. Nel Pisa poco dopo ecco Montella per uno stremato Peralta: il nuovo entrato al 26' cerca di sorprendere Da Costa dai 20 metri, con palla poco alta. Dall'altra parte è Galabinov, al 28', a sparare un destro violento ma alto anche se non di molto, poco prima del time out, il primo della storia del Pisa. Il Novara cercava il forcing, Cardelli sulle palle che spiovono in area piccola è un gatto volante; al 38' Sansone spaventa tutti con una punizione dal limite poco alta. Ultimi assalti dei piemontesi: Lisuzzo fa lo spazzaneve, i crampi però cominciano a farsi sentire. Al 45' Casarini alza la mira, mentre il pubblico rumoreggia per i 5 minuti (troppi) di recupero. Al 48' il miracolo di Cardelli: contropiede (!) novarese, Sansone al tiro dal limite, palla veerso l'angolo basso lontano ma il portiere in tuffo devia in angolo. Gli avversari non mollano, continuano a sparare cannonate verso il fortino nerazzurro, ma non basta: 1-0 e pubblico in delirio.

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