Il dolore
Cardelli: «La tensione sciolta nell’abbraccio che ho dato a Lisuzzo»
EMPOLI. Se Dana è il più applaudito in tribuna, elogi e pacche sulle spalle per chi è in campo, sono tutti riservati al portiere. Esordio col botto per il giovane estremo difensore Daniele Cardelli...
EMPOLI. Se Dana è il più applaudito in tribuna, elogi e pacche sulle spalle per chi è in campo, sono tutti riservati al portiere.
Esordio col botto per il giovane estremo difensore Daniele Cardelli autore di una prestazione maiuscola.
«Sono felice di questo risultato, per me è un sogno perché vengo da una realtà molto piccola - racconta il neacquisto arrivato dalla provincia, dal POntedera - Abbiamo passato un mese veramente brutto, pieno di difficoltà, ma siamo un gruppo talmente compatto che poi permette di fare queste prestazioni. Loro erano pericolosi sui calci piazzati, però siamo stati bravi veramente tutti. L'abbraccio con Lisuzzo è stato come uno sfogo, una liberazione. Per noi Gattuso è molto importante e senza la sua carica non saremmo in grado di prove del genere, è l'elemento che ci completa. Mi sono allenato duramente con gli altri due portieri stando uniti e lavorando sodo, allenamento dopo allenamento».
Applausi ed elogi non solo per lui. Tra i migliori in campo c’è la “roccia” Andrea Lisuzzo. Una diga. Ma soprattutto l’autore del gol vittori. «Questo pubblico merita tantissimo - dice a fine gara l’uomo-gol del Pisa - Grosse responsabilità ti danno grosse gioie e giocare con le pressioni come a Pisa è positivo e stimolante. Il miglior modo per rispettare è quello di esultare. So che, nonostante tutto, i tifosi del Novara mi rispettano perché io li ci vivo. È stato un mese diverso. Gioco da tantissimo tempo e situazioni ne ho viste tante, ma quanto successo a noi a Pisa è stato incredibile. Un'altra squadra nella nostra situazione si sarebbe arresa, ma il sostegno dei tifosi e la mentalità che ci aveva dato il mister ci hanno permesso di andare avanti. Questa squadra è fatta ad immagine e somiglianza del nostro mister, di Gattuso e noi rispecchiamo i suoi valori dei quali non possiamo farne a meno».
Lisuzzo è il “senatore” di questo Pisa. «Chi conosce la nostra storia credo si sia emozionato -prosegue - A 35 anni segnare alla tua ex squadra dopo un periodo del genere è stata una cosa ricca di significati. Pablo Dana, dopo la chiusura della trattativa mi aveva scritto un messaggio dicendo che adesso toccava a noi e io gli ho risposto che avrebbe visto la fame di questa squadra e credo l'abbia vista. Questa squadra dovrebbe viaggiare da sola. Noi eravamo patrimonio di una società che ci aveva abbandonato. Raccontare gli ultimi tre anni a Pisa è stato difficile, ma se dovessi scrivere una trama di un libro non sarebbe stata così perfetta. Lo staff ci ha messo in campo in maniera eccezionale e oggi abbiamo fatto bene a seguire certi dettami».
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