Sicurezza
Ladri all’osteria, rubata la cassa
Scassinata anche una slot machine. La titolare: «Sono demoralizzata»
VECCHIANO. Ancora un furto al circolo osteria Dar Prete di Nodica. E’ il secondo nel giro di sette mesi. La prima volta i danni erano stati maggiori, ma essere di nuovo vittime di un furto è scoraggiante. La titolare Stefania Mattii pubblicherà su Facebook il video registrato dalle telecamere per vedere se qualcuno riconosce i ladri. Una debole speranza dal momento che i tre erano incappucciati.
«Alle cinque e mezza di sabato mattina ha suonato l’allarme – spiega Stefania Mattii, presidente e chef del circolo osteria Dar Prete – .Ho messo il nuovo impianto cinque mesi fa ed è volumetrico. Erano tre persone di cui una faceva da palo. Purtroppo erano incappucciati e sono stati velocissimi. Come si vede nel video delle telecamere, in 4 minuti hanno portato via il registratore di cassa, rubato i 30 euro che erano sotto, buttato all’aria i mobili alla ricerca di altri soldi e aperto una slot machine. Dentro c’erano 500 euro perché l’avevamo svuotata il giorno prima. Le altre quattro slot machine non hanno fatto in tempo ad aprirle ma le hanno spaccate. Per entrare hanno forzato la porta d’ingresso sul davanti del locale per cui andrà fatta riparare. Quando al mattino l’ho trovata aperta mi si è gelato il sangue. E poi ho visto dentro: c’era tanta confusione. Ci rimani male. Tutto quello che avevo guadagnato il giorno prima era perso». Ed è il secondo furto subito. “Questa volta non hanno toccato l’impianto del karaoke – dichiara la signora Mattii –. Sette mesi fa mi avevano rubato l’impianto del karaoke, il mixer, tre microfoni, due computer portatili e avevano aperto sei slot machine. In tutto 15mila euro di danni. Non abbiamo saputo più niente. Alle 9.30 ho chiamato la polizia, ma mi hanno risposto che Nodica è fuori zona e che ci possono venire solo di notte per cui dovevo chiamare i carabinieri. I carabinieri mi hanno risposto che non potevano venire perché non avevano auto a disposizione. Adesso sono le 16 e non si è visto ancora nessuno. In questa zona i controlli non ci sono mai, ma girano tanti malintenzionati, tunisini e marocchini in particolar modo. Sono demoralizzata. Verrebbe quasi voglia di chiudere. A quel punto non ci sarebbe più un punto di ritrovo per i ragazzi per bene di Nodica e Vecchiano, ma anche di Pisa, che qui bevono una birra e cantano con il karaoke».
Daniela Salvestroni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
