Proteste
L’attacco del Comitato “#Nomoschea”
PISA. Il Comitato #Nomoschea replica all’intervento di Legambiente. «Siamo assolutamente d'accordo con loro quando affermano che sia utile e giusto coinvolgere la città su temi come ad esempio: la...
PISA. Il Comitato #Nomoschea replica all’intervento di Legambiente. «Siamo assolutamente d'accordo con loro quando affermano che sia utile e giusto coinvolgere la città su temi come ad esempio: la 'tangenziale di Nord-Est, il futuro dell'ospedale Santa Chiara, la cittadella aeroportuale, il filobus stazione-ospedale Cisanello, il 'progetto caserme - afferma Manuel Laurora - membro del Comitato #Nomoschea - Riteniamo giusto e sacrosanto poter utilizzare anche per altri argomenti lo strumento in assoluto più democratico di cui disponiamo, il referendum consultivo. Soprattutto nel caso relativo alla moschea, attraverso un quesito di tipo urbanistico. Ascoltiamo i cittadini con il libero voto e rispettiamo i risultati. Non era certo scritto nel programma elettorale del sindaco la volontà di voler costruire la moschea in quell'area».
C’è una risposta anche alle dichiarazioni della consigliera comunale di sinistra che «ci 'accusa' che i firmatari sarebbero stati 'raggirati'. I cittadini hanno firmato assolutamente con coscienza e ben sapendo dell'utilizzo dello strumento referendario consultivo, ovvero sul quesito di tipo urbanistico approvato dal Comitato dei Garanti. Inoltre la consigliera bolla l'iniziativa come quella delle 'destre pisane': il Comitato #nomoschea è apartitico, e seppur alcuni membri siano anche simpatizzanti di centrodestra, altri non sono militanti di alcun partito politico. Moltissimi cittadini di sinistra hanno firmato convintamente soprattutto per un concetto molto chiaro e basilare, previsto dalla nostra Carta Costituzionale. Quel che ci stupisce e ci rammarica, lette le dichiarazioni della consigliera comunale di sinistra, è quindi il non voler stare dalla parte della democratica partecipazione (prevista dalla Costituzione, dallo Statuto e dalle leggi), nel caso ci sia la vittoria del Sì, ovvero di destinare a 'verde privato' quell'area, anziché la costruzione della moschea».
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