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Terrorismo, Bilel: tornerò in Italia

Terrorismo, Bilel: tornerò in Italia

Annuncio su Fb del tunisino espulso dopo aver scritto che voleva farsi martire a Pisa

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PISA. «Italia, rimarrai il mio amore fino alla morte. Tornerò in poco tempo. Giuro, Wallah». Pensieri e parole di Bilel Chiahoui, il 26enne tunisino espulso nei giorni scorsi dopo aver scritto su Facebook che avrebbe voluto diventare martire a Pisa. Un proposito, virtuale o reale che fosse, neutralizzato dal fermo concluso la sera di giovedì 11 agosto nei boschi di Grecciano dopo una caccia all’uomo durata otto ore e che aveva visto impegnati un centinaio di carabinieri.

E sempre sul suo profilo social, il solito Rafael Van Der Vaart - tra parentesi Billy Corleone - Bilel, considerato un “lupo solitario” sostenitore della jihad e amico di due foreign fighters morti sul fronte siriano, ieri è tornato a raccontare di sé. A un amico di Ponsacco che gli ha chiesto «che combini?» Bilel ha risposto: «Nulla di nulla, credi che ancora non sono convinto di quello che successo», Prova stupore il tunisino accusato dai carabinieri del Ros di Torino e Livorno di fiancheggiare l’estremismo islamico, quello votato al martirio e alla guerra santa contro l’Occidente. Dice di trovarsi in Tunisia nel dialogo con l’amico e annuncia il proposito di tornare nel Paese dal quale è stato allontanato per terrorismo. Scrive in italiano, con qualche inciampo, ma il senso è chiaro: «Non c’è niente per quello che è successo e nulla da parlare. L’importante è che ora sono tutto apposto. Italia rimarrai il mio amore fino alla morte. Tornerò in poco tempo. Giuro Wallah». Wallah è l'espressione araba che significa “prometto a Dio". È considerato un peccato dai musulmani usare questa frase come una bugia. È il giuramento di Bilel, trascorsi da spacciatore e presente da fervente religioso.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa