Il Tirreno

Pisa

ALLARME ISIS

Terrorismo, Bilel: tornerò in Italia

Pietro Barghigiani
Bilel Chiahoui
◗
Bilel Chiahoui

Annuncio su Fb del tunisino espulso dopo aver scritto che voleva farsi martire a Pisa

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Italia, rimarrai il mio amore fino alla morte. Tornerò in poco tempo. Giuro, Wallah». Pensieri e parole di Bilel Chiahoui, il 26enne tunisino espulso nei giorni scorsi dopo aver scritto su Facebook che avrebbe voluto diventare martire a Pisa. Un proposito, virtuale o reale che fosse, neutralizzato dal fermo concluso la sera di giovedì 11 agosto nei boschi di Grecciano dopo una caccia all'uomo durata otto ore e che aveva visto impegnati un centinaio di carabinieri. E sempre sul suo profilo social, il solito Rafael Van Der Vaart - tra parentesi Billy Corleone - Bilel, considerato un "lupo solitario" sostenitore della jihad e amico di due foreign fighters morti sul fronte siriano, è tornato a raccontare di sé.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.13953829:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2016/08/12/news/terrorismo-espulso-tunisino-che-annunciava-martirio-su-facebook-1.13953829]]

A un amico di Ponsacco che gli ha chiesto «che combini?» Bilel ha risposto: «Nulla di nulla, credi che ancora non sono convinto di quello che successo», Prova stupore il tunisino accusato dai carabinieri del Ros di Torino e Livorno di fiancheggiare l'estremismo islamico, quello votato al martirio e alla guerra santa contro l'Occidente. Dice di trovarsi in Tunisia nel dialogo con l'amico e annuncia il proposito di tornare nel Paese dal quale è stato allontanato per terrorismo. Scrive in italiano, con qualche inciampo, ma il senso è chiaro: «Non c'è niente per quello che è successo e nulla da parlare. L'importante è che ora sono tutto apposto. Italia rimarrai il mio amore fino alla morte. Tornerò in poco tempo. Giuro Wallah». Wallah è l'espressione araba che significa "prometto a Dio". È considerato un peccato dai musulmani usare questa frase come una bugia. È il giuramento di Bilel, trascorsi da spacciatore e presente da fervente religioso.

Quando i carabinieri lo hanno fermato Bilel non aveva più però il permesso di soggiorno in Italia, la sua carriera universitaria era stata pressoché nulla e quando aveva fatto richiesta di rinnovo nel 2015 la questura di Torino gliel'aveva respinta.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa