Il Tirreno

Pisa

Telecamere in piazza Vittorio

Videosorveglianza potenziata nella zona delle aggressioni ai commercianti

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PISA. Piazza Vittorio Emanuele “radiografata” 24 ore su 24 da quattro telecamere. La donazione è di Confcommercio e ieri è stata ratificata nel corso del comitato per l’ordine pubblico durante il quale è stata annunciata l’estensione della vigilanza garantita in zona stazione anche alla piazza.

Un gesto che arriva dopo le aggressioni ai commercianti Trolese e Frullini - ma anche contro alcuni clienti di un bar - da parte di immigrati in una zona che la cronaca quotidiana ha bollato come ad alto rischio. Gli ultimi episodi sono stati utili alla prefettura per aggiornare, dopo 13 anni, il piano coordinato di controllo del territorio con una suddivisione del territorio per competenze da parte delle forze dell’ordine. Due le finalità illustrate dal prefetto Attilio Visconti: non lasciare obiettivi scoperti al controllo delle divise e razionalizzarne l'impiego eliminando le possibilità di sovrapposizione.

Reati in calo in provincia, su a Pisa. La premessa, che non fa venir meno l’impegno garantito dai vertici di polizia, carabinieri, Guardia di finanza e polizia municipale, è che in provincia dal gennaio all’agosto 2016 i reati sono diminuiti del 6,35 per cento. Nel comune di Pisa sono, invece, cresciuti del 2,08 per cento con un’incidenza rilevante costituita dai furti.

Da cinque a tre quadranti. La ripartizione delle aree passa da cinque a tre quadranti: nord, sud, ovest. Il primo raggruppa i presìdi militari e le sedi istituzionali a nord dell’Arno con l’aggiunta degli ospedali di Cisanello e Santa Chiara e l’asse Borgo Largo-piazza Garibaldi-Corso Italia; il secondo a sud dell’Arno con l’area industriale di Ospedaletto; il terzo, è il litorale con Cep, stazione di San Rossore, Camp Darby, Porta a Mare.

«Sicurezza partecipata». «Il nuovo modello operativo - ha affermato il prefetto Visconti - dà attuazione al principio di sicurezza partecipata, che richiede il coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali introducendo una visione strategica. Il piano favorisce le più ampie sinergie razionalizzando e ottimizzando l'azione delle pattuglie di polizia e carabinieri con la collaborazione di Guardia di Finanza (che allargherà il suo campo di azione territoriale) e Corpo Forestale e la piena integrazione con i servizi di poliziotto/carabiniere di quartiere».

Servizi aggiuntivi garantiti. È stato il questore Alberto Francini a ricordare le coperture aggiuntive, oltre ai servizi tradizionali, nel controllo di Piazza dei Miracoli, Stazione, aeroporto, parcheggio scambiatore di via Pietrasantina con vigilanze che vanno dalle 24 ore su 24 al turno pomeridiano 14-20. Nelle tre aree i controlli saranno distribuiti a turno tra polizia e carabinieri con pattuglie impegnate nei servizi straordinari aggiuntivi svolti in Piazza dei Miracoli, Putignano-Riglione, San Giuliano Terme, Vecchiano, Migliarino e Coltano, Piazza Manin, area stazione, aeroporto Galilei. Nei servizi sarà impiegato anche personale del reparto prevenzione crimine di Firenze.

Stazione. Il nervo scoperto resta la stazione e chi gravita nell’area tra spaccio e risse. «Il Comune ha già previsto la riqualificazione urbanistica della zona – ha chiarito Visconti – che prevederà tra l'altro anche misure attive per la sicurezza quali il potenziamento del sistema di videosorveglianza urbana anche attraverso le nuove tecnologie di riconoscimento facciale e l'attivazione di una postazione d'appoggio alla polizia municipale e disponibile anche alle altre forze dell'ordine».

Verso il numero unico. Il nuovo piano prende in esame anche l’attivazione della centrale unica 112, un numero per tutte le emergenze. «Gli operatori sarebbero privati – ha precisato il prefetto –. Con questo servizio i cittadini non si sentirebbero più rispondere al telefono che non ci sono pattuglie da mandare». Il questore Francini ha ricordato che finora l’unico esempio è quello della Lombardia, con l’eccezione di Milano.

I compiti della municipale. Le priorità dei vigili urbani dovranno essere: rilevamento di incidenti stradali; viabilità; commercio abusivo; parcheggiatori abusivi; ausilio per i ricoveri coatti.

Dati e tecnologie. Torna l’idea della mappatura dei reati per tipologia e luogo di consumazione. Un indicatore per focalizzare le aree più calde e intervenire di conseguenza. Si chiama georefenziazione dei reati e servirà a monitorare localizzazione, frequenza e tipo di violazione.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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