Sicurezza
Fumata bianca Sportativa accetta tutto
Nella tarda serata Dubai accoglie anche le ultime richieste di Petroni su garanzie e cda
PISA. «Pare fatta». Sono circa le 22 di ieri quando il sindaco Marco Filippeschi, intervenendo in diretta a 50 Canale, segna con due parole un pezzo di storia del Pisa. Una storia a lieto fine. Forse persino un esito obbligato per come si erano messe le cose. Dunque, il fondo Sportativa, rappresentato da Pablo Dana, ha raggiunto l’accordo con Britaly Post per l’acquisto del 100% della Carrara Holding, la società che detiene le quote dell’Ac Pisa.
Un epilogo arrivato al culmine di un’altra giornata tipo montagne russe relativamente alle trattative sull’asse Roma-Dubai, ma con Pisa al centro proprio per il ruolo di “cucitura” portato avanti dal sindaco con ferrea determinazione.
In poche parole, dopo l’ennesimo scambio di documenti, proposte e controproposte, si è arrivata al cosiddetto closing che sarà formalizzato nella giornata di oggi. Ma quello che conta è che Dana, a Dubai, ha in mano il documento di accordo con la firma di Lorenzo Petroni. Su quell’atto, in realtà, ci sono alcune correzioni richieste da Britaly Post. Ma il fondo di Dubai ha deciso di accettarle, come confermato proprio da Pablo Dana.
Sportativa ha accettato di dettagliare meglio la sua proposta di partenza nella direzione delle garanzie chieste dal gruppo Petroni. Viene costituito proprio un fondo di garanzia dove immettere quanto pattuito per caparre ed acquisto. E’ stato inoltre concordato, nel periodo transitorio prima del passaggio definitivo (in modo da consentire la due diligenze, ovvero la verifica dei conti) delle quote di Sportativa, una gestione paritaria della società: di fatto, un consiglio di tre persone non sbilanciato verso Britaly, ma composto di tre persone, una per parte più una superpartes.
Secondo quanto detto da Dana, Sportativa entrerà del tutto in possesso dell’Ac Pisa a fine settembre, quando sarà conclusa la due diligence.
Anche la storia di ieri non ha smentito le bizzarrie delle giornate precedenti. Il sindaco, a metà pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa convocata d’urgenza, cercava di stringere i tempi di un’intesa che era già sembrata vicinissima, precisando che «Equitativa, il fondo d’investimento di Dubai, avrebbe accolto le richieste di Britaly Post acconsentendo alla costituzione di un consistente deposito in un fondo vincolato». Poi una sottolineatura di rilievo: «Anche il presidente della Lega, Andrea Abodi - ha aggiunto Filippeschi - è costantemente informato della vicenda e ha preso visione dei nuovi documenti, giudicandoli positivamente. Siamo in una situazione in cui mi verrebbe difficile pensare che non si raggiunga un’intesa». Il termine dato da Dana era stato fissato alle 18.
Poi però il silenzio una volta trascorsa la scadenza. E un nuovo colpo di scena.
Poco prima delle 19 il fondo di Dubai inviava a Britaly Post un preliminare con il quale in sostanza accettava tutte le richieste del venditore. Ma alcune dichiarazioni di Lorenzo Petroni, amministratore unico del Pisa, rimettevano tutto in aria.
Petroni jr ha affermato che «avrebbero preferito cedere la società all’imprenditore pisano Maurizio Mian e perché chiudere con un fondo d’investimento di cui non si sa chi c’è dietro è sempre difficile».
Immediata la replica dello stesso Mian, che ha detto di «non voler comprare il Pisa: il compratore, come da accordi ormai imminenti, deve essere il fondo Equitativa di Pablo Dana. Ringrazio Lorenzo Petroni, ma, come tutti gli sportivi, lo invito fortemente a chiudere in modo positivo la trattativa con Dubai, trattativa che so essere seria e ormai perfettamente impostata. Anche con il sindaco abbiamo convenuto sull’opportunità di questo accordo. Abbiamo parlato e lavorato a lungo su quel progetto».
Ha subito preso una netta posizione anche la Curva Nord: «Noi pensiamo solamente al bene del Pisa. Diffidiamo quindi qualsiasi pseudo-tifoso pisano ad intralciare ogni trattativa in corso per i soli interessi personali. Anche le parole di Maurizio Mian sono state chiare e da noi condivise. La citta è stanca ed esasperata. Il passaggio della società deve avvenire entro la giornata odierna attraverso l’unica trattativa in corso. La nostra lotta non si fermerà, liberiamo la nostra città».
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