Va a fuoco una parte del tetto inagibili tre stanze dell’asilo nido
Ancora non certe le cause: la zona che si è incendiata è interessata da un cantiere per le manutenzioni L’apertura prevista per lunedì, ma potrebbe slittare: oggi un sopralluogo servirà per decidere
CALCI. È ancora troppo presto per dire cosa abbia fatto da innesco. Le fiamme e il fumo, però, si sono visti da centinaia di metri.
Un incendio nel pomeriggio di ieri ha coinvolto l'asilo nido di Calci, la struttura che si trova nella frazione de La Gabella.
Erano le 18 circa quando le squadre della stazione dei vigili del fuoco di Cascina e di Pontedera si sono dirette nel comune del lungomonte pisano con sei mezzi, tre autobotti, due autopompe e un'autoscala per spegnere il rogo che era scoppiato nella struttura.
All'interno non c'erano né bambini né insegnanti, ma da giorni erano in corso lavori di manutenzione, per effettuare delle migliorie in vista della riapertura che è programmata per lunedì prossimo, 5 settembre.
Secondo i primi accertamenti fatti dopo aver spento l’incendio proprio dai vigili del fuoco intervenuti sul posto, le fiamme sarebbero partite dal tetto.
È proprio qui che gli operai avevano lavorato qualche ora prima.
E avrebbero colpito principalmente l'intercapedine di una porzione della copertura costituita da legno lamellare. Un intervento complesso - riferiscono i vigili del fuoco - in quanto è stato necessario rimuovere la parte superiore del tetto per individuare i focolai cercando nel frattempo di utilizzare il minor quantitativo di acqua per non danneggiare la scuola, che è tutta in legno.
Impossibile per ora sapere se i danni impediranno la regolare apertura stabilita per l’inizio della prossima settimana. Oggi sarà fatto un sopralluogo dai tecnici del Comune e dagli amministratori locali che dovranno valutare se sarà il caso di far slittare l’apertura del servizio.
L'asilo nido può ospitare fino a 70 bambini, anche se sarebbero solo una quarantina quelli che lo frequentano ogni anno. Almeno tre stanze sottostanti sono però ora inutilizzabili.
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