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Un giaciglio tra lamiere e rifiuti «Qui c’è qualcuno che ci vive»

Un giaciglio tra lamiere e rifiuti «Qui c’è qualcuno che ci vive»

VECCHIANO. Profumo di shampoo e bagnoschiuma. Sembra impossibile, una presenza aliena fra questi container sfondati e luridi, davanti alle ruspe abbandonate, a questa Panda rotta, con la carrozzerie...

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VECCHIANO. Profumo di shampoo e bagnoschiuma. Sembra impossibile, una presenza aliena fra questi container sfondati e luridi, davanti alle ruspe abbandonate, a questa Panda rotta, con la carrozzerie arrugginita. Diventata un giaciglio. «Eppure c’è qualcuno che qui ci vive», dice uno dei poliziotti. Qui è il vecchio piazzale di una cava di Nodica, cantiere abbandonato lungo la bretella autostradale che da Lucca corre fino a Pisa Nord.

Si chiude qui il pattuglione, in questo sito industriale diventato discarica, perché proprio accanto c’è un impianto della Geofor che ogni notte è preso di mira da una famiglia di nomadi che ha occupato l’area. «Si sono aperti un varco nelle reti, passano di qui, venite a vedere», dice uno degli agenti. Puntano soprattutto al casottino degli spogliatoi.

Da tempo l’azienda dei rifiuti prova a proteggerlo allucchettando le porte. «Forse senza troppo successo», dice un altro dei poliziotti durante il sopralluogo mostrandone uno spaccato e gettato a terra, proprio vicino a uno degli ingressi. Le hanno forzate più volte le porte, per introdursi dentro e probabilmente usare le docce.

Per questo adesso la spa ha aggiunto alle catene anche delle solide inferriate. Ma non è detto che funzionino. «Dobbiamo capire a chi appartengano ancora i terreni del piazzale da cui partono le incursioni, e chiedere almeno che siano riparate le reti», dice Fabrizio Nocita, capo delle volanti della polizia di Pisa e capo di gabinetto facente funzioni della questura. Il resto del controllo è la cronaca di una vita ai margini. Chi ha scelto questo luogo come rifugio si è adattato a vivere fra rifiuti, senza acqua, riscaldamento, elettricità, a dormire su cartoni impregnati di umidità, senza un letto o qualcosa che possa assomigliare a una casa. Si è adattato ad una vita di confine.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa