Finanza
Sei sindaci insieme per Amatrice
Dall’area pisana un piano articolato di interventi coordinato dalla Protezione Civile
PISA. Un piano di interventi articolati in aiuto del comune di Amatrice, duramente provato dal sisma, è stato messo a punto da sei sindaci dell'area pisana, dalle principali associazioni di volontariato territoriali e dalla Protezione Civile. L'importante accordo, presentato a Palazzo Gambacorti dal vicesindaco Paolo Ghezzi, è frutto della sinergia tra i sindaci di Pisa, San Giuliano Terme, Cascina, Vicopisano, Vecchiano e Calci. Prevede, in prima battuta, la possibilità di raccogliere fondi su un unico conto corrente aperto dalla Pubblica Assistenza alla Banca di Pisa e Fornacette. Il conto è stato creato esclusivamente per Amatrice e sarà attivo fino alla definizione del progetto da realizzare.
«L'auspicio è quello di far confluire donazioni di singoli cittadini, associazioni sportive e ricreative su un unico canale sicuro, senza inevitabili dispersioni - ha sottolineato Ghezzi -. Perché se l'intensità emotiva che accompagna una tragedia tale è altissima all'inizio, col tempo inevitabilmente tende a scemare. Per questo ci siamo posti come obiettivo la risoluzione di problemi nel breve ma soprattutto nel lungo termine, destinando le donazioni a un progetto concreto, che sarà proprio l'amministrazione comunale di Amatrice a segnalarci». Il conto è intestato a: Pubblica Assistenza SR Pisa Raccolta Fondi Terremoto Banca di Pisa e Fornacette - Agenzia di Riglione - Iban IT 86K0856214000000012022877- causale, raccolta terremotati comuni zona pisana.
Una seconda fase di aiuti, quelli di tipo alimentare, farmaceutico, dal vestiario al materiale scolastico, sarà coordinata da Croce Rossa, Pubblica Assistenza e Misericordia. Prevede la razionalizzazione degli invii in base alle esigenze contingenti. Nel caso di beni deperibili non consegnati per assenza di richiesta sarà possibile riconvertirli in equivalente economico da far confluire sul progetto per le aree colpite. Una terza fase di aiuti prevede l'invio nelle zone terremotate di tecnici sia per sopralluoghi negli edifici che per la gestione dei campi di accoglienza.
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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