Il Tirreno

Pisa

«Grave bloccare i treni nel giorno dei funerali delle vittime del sisma»

di Mario Neri
«Grave bloccare i treni nel giorno dei funerali delle vittime del sisma»

Duro richiamo del prefetto ai tifosi per il blitz sui binari «Manifestazione illegale durante il lutto nazionale»

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PISA. Umore nero, per niente azzurro. Chi li ha visti e ascoltati, prima del vertice, li racconta indignati, arrabbiati. «Ma come, nel giorno del lutto nazionale per le vittime del sisma, Pisa si fa riconoscere per un’invasione dei binari ad opera di tifosi? Mentre ad Amatrice il Paese piange una delle tragedie più grandi della sua storia, qui ci si scatena per il calcio?», si sono sfogati con i collaboratori Attilio Visconti e Alberto Francini. Per questo prefetto e questore ieri hanno concordato una dichiarazione ufficiali anche nel comunicato uscito dal summit urgente convocato dopo la manifestazione andata in scena martedì alla stazione. «Un grave episodio» quello messo in atto «dai tifosi del Pisa calcio», si legge nella nota della prefettura.

«Sebbene il diritto di manifestazione sia costituzionalmente garantito - prosegue il testo - tuttavia esso non deve mai tradursi in fattispecie di reato né fare in modo che l’esercizio di un diritto vada a limitare il pieno svolgimento di altri importanti diritti dei cittadini come quello della libera circolazione». Sei binari occupati per un’ora, la linea La Spezia-Firenze in tilt, treni regionali bloccati o saltati, altri con ritardi consistenti hanno fatto infuriare Ferrovie, la Regione e soprattutto i pendolari di mezza Toscana. Troppo per le autorità, sebbene la tifoseria abbia manifestato in modo composto, senza generare nessun incidente. Per questo ieri il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso un’immediato innalzamento del livello di guardia. Secondo prefetto e forze dell’ordine, c’è troppa tensione nell’aria, il caos Pisa non dovrà ripercuotersi ancora sui servizi pubblici. Così è stato disposto un aumento del personale che punta proprio, specifica la nota, a «contrastare analoghe iniziative illecite». Sì perché gli autori del corteo alla stazione sono stati «identificati e denunciati all’autorità giudiziaria». La Procura ha aperto un fascicolo, contesterà sicuramente l’interruzione di pubblico servizio, ma sta vagliando l’ipotesi di reato più grave, e cioè quella di attentato alla sicurezza dei trasporti, senza contare che per tutti c’è il rischio di un Daspo. Le parola illegale e illegalità ricorrono almeno tre volte nel comunicato. Ma a pesare è anche la concomitanza con le esequie che martedì si sono svolte ad Amatrice. «L’episodio di ieri presenta inoltre profili di ulteriore gravità se si considera che la manifestazione, improvvisa e illegittima, avveniva in concomitanza dei funerali di Stato per le numerose vittime del disastroso terremoto e nella giornata di lutto nazionale». Un richiamo durissimo, quello di Visconti, che invita «tutti ad un senso di grande responsabilità», e auspica che «episodi di illegalità non si ripetano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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