Finanza
E Tavecchio evoca l’esclusione dalla B
Il presidente della Figc: «Dopo quattro sconfitte a tavolino lo prevede il regolamento federale»
PISA. Finora non aveva mai parlato. Non aveva mai espresso un giudizio sulla tortuosa vicenda della trattativa intorno alla cessione del Pisa. Carlo Tavecchio, presidente della Figc, aveva lasciato spazio ad Andrea Abodi, presidente della Lega calcio.
Ma, ieri, il capo della Federazione italiana del calcio, impegnato a condurre un consiglio federale (durante il quale è stato anche preso atto della riammissione della Paganese nel campionato di Lega Pro, in seguito a una sentenza del Tar, il tribunale amministrativo regionale), è intervenuto sulle vicende pisane ed ha addirittura evocato lo spauracchio dell’esclusione dal campionato di serie B.
«Aspettiamo se ci sarà uno sviluppo con un acquirente o meno, dopodiché ci sono i rituali atteggiamenti dei regolamenti federali e alla quarta partita persa a tavolino si rischia esclusione», ha spiegato il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, intervenendo sulla questione legata al Pisa a margine del consiglio federale della Figc.
«Se si rischia un nuovo caso Parma? - ha proseguito Tavecchio - Quello del Parma era a cinque domeniche dalla fine del campionato e tutta una serie di responsabilità dal punto di vista economico, l’abbiamo recuperata con un concordato e sistemato tutto. Qui non abbiamo concordato niente e non so cosa accadrà. La relazione è stata fatta dal presidente Abodi e il consiglio ha preso atto».
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