Il Tirreno

Pisa

Sfalciano gli argini ma erba e arbusti li gettano in acqua

di Sharon Braithwaite e Mario Neri
Sfalciano gli argini ma erba e arbusti li gettano in acqua

Cittadini in rivolta per i lavori di pulizia sul canale «Poi se i fiumi esondano tutti cadono dalle nuvole»

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SAN GIULIANO TERME. Erba, canne, arbusti tagliati dalle sponde e gettati nell’alveo. Come se dovesse essere la corrente a fare da spazzina. Come se il lavoro appena svolto fosse una fastidiosa e inutile incombenza invece che un primo tassello per avere corsi d’acqua puliti e sicuri. L’hanno lasciato così il canale dei Mulini a Ripafratta. Dopo averne ripulito gli argini dalla vegetazione, la vegetazione l’hanno usata per sporcarlo.

Sono in corso da giorni i lavori di manutenzione degli argini dei canali che confluiscono nel Serchio tra i territori di San Giuliano e Vecchiano. Peccato che non sempre sfalci e potature siano rimossi dalla ditta competente e rimangano sul posto a marcire o siano trascinati da piogge e vento.

Le foto pubblicate da un abitante della zona, Mirella Zanaglio, sulla pagina Facebook "San Giuliano e i suoi problemi" testimoniano la scarsa cura dei manutentori nella frazione di Ripafratta: nelle immagini si vedono chiaramente grandi quantità di erba tagliata che galleggiano sulle acque stagnanti del canale; sfalci abbandonati ai lati del canale; l'erba alta che ostruiva lo scorrere delle acque, rappresentando dunque un potenziale pericolo in caso di precipitazioni abbondanti, ha lasciato il posto ad una distesa di rifiuti e rami secchi.

«I lavori qui a Ripafratta vengono fatti con molta calma e a scappa tempo. Noi non siamo uno dei "salotti" del Comune, siamo solo un "paesino" di confine», commenta un utente. Come a dire che in una frazione di “serie B" è normale che certe opere programmate stagionalmente siano effettuate con meno attenzione rispetto a località più centrali. Ma il cuore del problema lo centra Lorenzo, che scrive: «Poi quando i corsi d'acqua vengono fuori e ti ritrovi a mollo, tutti cascano dalle nuvole. Tanto finché non succede l’irreparabile nessuno muove il c....». «La cosa più triste è che nessuno controlla», aggiunge un altro sotto il primo post con le immagini della pulizia. In realtà l’occhio vigile del cittadino è quello più efficace in questi casi. Sono molte le segnalazioni che giungono a Palazzo Niccolini e direttamente al sindaco Sergio Di Maio.

«Ci assumiamo la responsabilità delle opere di manutenzione dove è competente il Comune - dice il primo cittadino -. In questo caso, come ho risposto personalmente ad alcuni miei concittadini, noi non c'entriamo niente. L'istituzione responsabile della cura degli argini dei corsi d'acqua tra Ripafratta e Filettole è il Consorzio di bonifica. L'amministrazione può solo sollecitare che i lavori siano svolti correttamente».

Abbiamo provato a contattare il Consorzio di bonifica del Basso Valdarno, senza però ottenere una risposta.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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