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Pisa

Malore in auto, tampona e muore sull’Aurelia

Malore in auto, tampona e muore sull’Aurelia

Michele Pallotti, 69 anni, è deceduto di fronte alla farmacia di Migliarino. «Siamo sotto choc»

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VECCHIANO. La sua Fiat 600 è ancora parcheggiata a bordo strada. E lei non riesce a farsene una ragione.

«Sono ancora sotto choc, si è sentito un colpo, siamo usciti, aveva tamponato l’auto davanti, un Suv bianco, ed era già accasciato sul sedile. Abbiamo subito chiamato il medico curante del paese, è arrivato velocissimo, gli ha praticato il massaggio cardiaco, ma non è servito», dice una delle dottoresse della farmacia Franceschi a Migliarino intorno alle quattro del pomeriggio.

È stata lei ieri mattina, intorno alle 11, ad uscire dal negozio e a dare l’allarme ai soccorsi. Ma Michele Pallotti, 69 anni, non ce l’ha fatta. Viaggiava sull’Aurelia, e stava proprio per parcheggiare davanti alla farmacia, con tutta probabilità per acquistare qualche medicinale. L’uomo è morto a causa di un malore, probabilmente un infarto, in pochi minuti.

Nessuno, fra tutti quelli che hanno provato a soccorrerlo, ha potuto fare niente. Sul posto sono arrivate una medicalizzata della Misericordia di Pisa e una ambulanza della Pubblica Assistenza. Anche i sanitari del 118 hanno tentato tutte le manovre per rianimarlo ma non sono servite.

Ieri il corpo è stato trasportato all’obitorio del Santa Chiara a disposizione della medicina legale. Il magistrato dovrà decidere se disporre un’autopsia o un esame esterno.

Pallotti ha abitato per tre anni nel comune di Vecchiano, in una casa nella zona boscata di Migliarino, ma da poco aveva terminato le pratiche per trasferire la residenza a San Giuliano Terme.

Da un anno almeno abitava a Mezzana, sulla via Clcesana. Un uomo discreto, gentile e affabile, raccontano a Migliarino, sempre disponibile a parlare con tutti.

«Sono ancora molto scossa - continua la dottoressa della farmacia Franceschi - e sono molto dispiaciuta. Forse se avessimo avuto un defribillatore avremmo potuto fare qualcosa di più per quell’uomo. Non riesco a togliermelo dalla mente. Per questo adesso ci stiamo pensando, credo proprio che ce ne doteremo. Prenderemo un defribillatore. Non deve più capitare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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