Il dolore
«I firmatari sono stati raggirati»
A sostenerlo è la consigliera comunale Simonetta Ghezzani
PISA. «I cittadini che hanno firmato il testo del referendum sono stati raggirati». A sostenerlo è la consigliera comunale di Sel Simonetta Ghezzani, che si dice «pienamente d'accordo con la decisione della Comunità islamica» di presentare ricorso contro «il referendum anti-moschea proposto dalla destra pisana». «Mi chiedo - sottolinea Ghezzani - come sia stato possibile giungere all'ammissione dell'attuale quesito referendario volto a nascondere dietro ad un apparente profilo di tipo urbanistico la fondamentale scelta di avversare la costruzione della moschea. Il regolamento per l'esercizio del diritto di partecipazione recita infatti: "l'ammissibilità del referendum rispetto alle norme statutarie e regolamentari e ai principi generali dell'ordinamento è valutata da un comitato, detto dei garanti". Si doveva quindi valutare la coerenza del quesito con i "principi generali dell'ordinamento" a partire da quelli della Carta Costituzionale».
«I toni e i messaggi utilizzati dal Comitato referendario nella fase della raccolta delle firme manifestano tutta l'ipocrisia del testo riformulato in coerenza con i suggerimenti del Comitato dei garanti - aggiunge la consigliera di opposizione -. La Santanchè ha dichiarato: "Sono a Pisa per dire grazie ai 2.120 pisani che hanno firmato per dire no alla moschea". Queste persone come possono tollerare di essere state così visibilmente raggirate?». «Se al consiglio comunale dovesse giungere la scelta di avallare o meno gli esiti del referendum in caso di vittoria del comitato - conclude Ghezzani - dovendo scegliere tra il rispetto dei diritti di partecipazione sanciti dal referendum e i principi della Costituzione non avrei dubbi nel tutelare i secondi».
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