Il Tirreno

Pisa

Caos Pisa, Gravina: «Date il mio numero a Gattuso, avrà tutte le garanzie»

di Francesco Loi
Giulio Gravina
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Giulio Gravina

Il proprietario della Italpol: "Non abbiamo niente da nascondere, al tecnico possiamo dargli mille garanzie. Potete guardare su Internet chi è la famiglia Gravina"

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PISA. «La situazione l’abbiamo ben chiara, ora sono uscite anche le cifre della trattativa. Il problema è che la nostra è un’azienda a gestione familiare e se facciamo una cosa è perché tutti la vogliamo. Dobbiamo valutare bene le condizioni in cui muoverci». Metà pomeriggio di martedì 30, a parlare è Giulio Gravina, proprietario della Interpol, la società di vigilanza che si era interessata, e continua a stare alla finestra, all’acquisto del Pisa.

Gravina, il Pisa resta nei vostri pensieri? Le reazioni della città hanno cambiato i vostri piani?

«Il bombardamento di mail che abbiamo subìto non ci ha fatto certo piacere. Nella mia famiglia non è stata presa bene questa reazione. Credo sia comprensibile. E le valutazioni vanno di conseguenza».

Ma il vostro interesse per il Pisa rimane attuale?

«A me dispiace. Chi ci rimette è la città. A vedere le cifre che sono uscite, una nostra offerta sarebbe possibile. Ci si potrebbe avvicinare. Il punto è che non possiamo costringerci a venire in una piazza che non ci vuole. Sbagliando».

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Cosa soprattutto la rende perplesso?

«Questo volerci associare per forza a Fabio Petroni. Sono tre anni che non lo vedo. Non ha niente da condividere con la mia famiglia. Non mi aspettavo tutte queste resistenze, non vorrei che fosse una cosa “guidata”».

Lei aveva detto di essere comunque in contatto con il figlio, Lorenzo Petroni...

«Lo confermo. Lorenzo è un bravo ragazzo. Ci siamo sentiti anche dopo lo scambio di documenti con il fondo di Dubai. Mi ha detto della proposta scritta in inglese, dell’assenza delle condizioni di pagamento. Loro invece hanno proposto un preliminare vero e proprio».

Come conciliare un vostro eventuale ingresso con i tempi strettissimi della stagione sportiva, tra calciomercato che chiude e una partita già rinviata? Interverrebbe Marco Calleri, uomo di calcio del vostro gruppo?

«Sicuramente Calleri saprebbe cosa fare. Sappiamo che il mercato sta per chiudere. E sappiamo anche che sarebbe un azzardo gettare nella mischia una squadra tutta nuova. Ma noi non vorremmo, nel caso, partire da zero. Mi riferisco in particolare a quel grande professionista che risponde al nome di Gennaro Gattuso».

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Ribadisce l’appello a Gattuso perché lo vorreste comunque alla guida della vostra eventuale squadra?

«Lo ribadisco e dico anche di più. Da Gattuso mi aspetterei un passo in avanti. Ho letto su Internet della sua dichiarazione d’amore nei confronti di Pisa. Ecco, se vuole bene alla squadra nerazzurra deve dimostrare di starci. Per noi è chiaro che chi viene deve assicurare continuità».

Ma Gattuso è dalla parte di Pablo Dana, non intende avere a che fare con una società che in qualche modo, se non comprereste il 100%, avrebbe ancora all’interno Petroni...

«Date tranquillamente a Gattuso il mio numero di cellulare. Non abbiamo niente da nascondere, possiamo dargli mille garanzie. Guardi su Internet chi è la famiglia Gravina».

VIDEO I tifosi occupani i binari alla stazione

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