Gioco
Sul posto volontario della Palp esperto manovratore di gru
MARINA DI PISA. La protezione civile della Pubblica Assistenza del Litorale Pisano ha risposto prontamente alla richiesta di soccorsi da inviare nelle zone terremotate. Immediatamente dopo il...
MARINA DI PISA. La protezione civile della Pubblica Assistenza del Litorale Pisano ha risposto prontamente alla richiesta di soccorsi da inviare nelle zone terremotate. Immediatamente dopo il disastro, dal litorale è partito un volontario, il marinese Marco Sagliocco, che è munito di patente speciale per mezzi pesanti ed è un esperto nel manovrare le gru. «Ho parlato con il coordinatore pisano nei campi di accoglienza - spiega la responsabile operativa per la protezione civile della Palp, Giada Puccini - e mi ha fatto presente che nei campi ci sono più volontari che sfollati. Quindi, di volontari ne faremo partire solo due o tre con mansioni specifiche come elettricisti, idraulici, cuochi e autisti per dare il cambio al nostro volontario che si trova già nella zona. Naturalmente, ho sentito anche Marco e mi detto che si trova vicino ad Amatrice per allestire un nuovo campo di accoglienza. Gli spostamenti sono particolarmente difficili perché le strade sono interrotte dalle macerie e anche per questo, non appena successa la tragedia, i volontari sono stati portati con l’elisoccorso della Regione. Stanno ancora scavando, mi ha detto il nostro volontario, ma ormai è difficile estrarre dalle macerie persone ancora in vita. Tra le altre cose, mi ha anche detto che l’allestimento dei campi non è facile perché è difficile trovare zone pianeggianti».
Sia Giada Puccini, che è anche formatore nazionale della protezione civile, sia la consigliera della Palp Patrizia Simonetti hanno avuto tantissimi risposte positive per la partenza, segno che sul litorale la solidarietà è un sentimento molto radicato. La protezione civile sul litorale esiste da parecchi anni e attualmente sta cercando di reperire fondi per strutturarsi ancora meglio non solo per affrontare questo tipo di emergenze, ma anche e soprattutto quelle del territorio. «Devo fare una raccomandazione a tutti coloro che vogliono rendersi - sottolinea Puccini - quella di non inviare in modo autonomo senza una reale richiesta né personale, né mezzi e né generi alimentari o indumenti, perché metterebbero ancora di più in difficoltà la gestione dei campi che comunque non sono affollatissimi». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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