La manifestazione
Procura a vendere Arrivo in volata
Il sindaco Filippeschi: «Mi auguro di essere al giorno decisivo» Dana: entro mezzogiorno l’ok o perdiamo Rino e la squadra
PISA. «Domani (oggi, ndr) arriverà a Pisa la procura a vendere la società e la richiesta dell’attuale proprietà è stata rimodulata in ribasso. Spero proprio che sia il giorno decisivo». Ora o mai più. E’ quanto pensa anche il sindaco Marco Filippeschi nel fare il punto sulla situazione delicata e paradossale dell’Ac Pisa. Che sembra arrivata al traguardo. O, meglio, al punto di non ritorno. La sostanza: è stato tutto apparecchiato per concludere la trattativa. Stamani deve arrivare l’annuncio. Nel senso che tutta la città vorrebbe (la cessione a Dana) o in quello opposto.
L’INCONTRO DECISIVO. Ieri è stata una giornata comunque che dovrà essere ricordata come decisiva in questa vicenda. Perché è cominciata la trattativa vera e propria.
Il notaio Angelo Caccetta si è incontrato con Lorenzo Petroni, in località segreta. Una mossa essenziale per mettere nero su bianco, per la prima volta, le condizioni per concretizzare la cessione delle quote dell’Ac Pisa al fondo di Dubai. In altre parole, è stato fissato il prezzo della società (6,380 milioni di euro al netto di ogni altra pendenza), oltre a tutti gli aspetti essenziali di una trattativa, come modalità di pagamenti e tempistica. Un preliminare di contratto vero e proprio.
IL QUADRO. Britaly Post sembra dunque pronta a cedere. E Pablo Dana sa cosa serve per sferrare l’affondo decisivo. Una trattativa tra due soggetti privati che devono trascrivere ora formalmente gli atti, passaggio essenziale per ridare presente e futuro al Pisa, per consentire a Rino Gattuso di tornare sulla panchina nerazzurra, e ai dirigenti di fare un po’ di mercato per rimpolpare la squadra almeno in extremis. Continua a seguire passo dopo passo la vicenda il sindaco Marco Filippeschi, il quale, pur restando fuori dai dettagli tra le controparti, prosegue nella sua spinta diplomatica perché i negoziati vadano a buon fine.
Dana ora deve materializzare lo sforzo di Equitativa per i 5,5 milioni di base della trattativa, mentre imprenditori e professionisti pisani devono consegnare le garanzie necessarie rispetto alla quota, compresa tra 300 e 400mila euro, per completare la richiesta da parte di Britaly Post.
L’ATTESA. «Spero proprio sia il giorno decisivo». Nelle parole del sindaco Filippeschi la tensione dell’attesa finale. «I tempi della gestione calcistica lo impongono. Dunque il contatto tra il notaio Angelo Caccetta e l’avvocato Pietro Gustinucci con Lorenzo Petroni ha confermato la volontà già emersa per la delega e per la sottoscrizione del preliminare di cessione delle quote e ha avvicinato ancora le posizioni tra venditori e offerenti». Un passaggio essenziale. «L’esito dell’incontro - prosegue - è stato riferito ai consulenti di Equitativa e i consulenti del fondo, offerti ai nuovi interlocutori ragguagli sulle precedenti proposte di offerta, stanno lavorando per pervenire ad una conclusione. Ho informato il presidente Andrea Abodi degli sviluppi e della necessità di un altro giorno. Pur avendo ben chiaro a chi va attribuita la responsabilità per il tempo che si è perduto, ho sollecitato il dottor Pablo Dana a stringere al massimo i tempi delle risposte necessarie alla formulazione del preliminare, trovando ascolto. L’ho rassicurato riguardo all’effettuazione della due diligence».
CONTATTO CON GATTUSO. Altro passaggio da sottolineare: «Mi sono permesso anche d’informare degli esiti delle riunioni Rino Gattuso e Daniele Mannini, perché sono consapevole dell’estrema difficoltà professionale che il protrarsi dei tempi determina e dei rischi incombenti ai danni di un valido avvio del campionato. La città apprezza la volontà e la generosità espresse anche oggi con l’allenamento “autogestito” fatto a San Piero a Grado».
DANA SPINGE. Il tempo delle mosse di scacchi è finito. Lo ha specificato ieri sera Pablo Dana con una serie di tweet molto eloquenti: «Purtroppo il tempo stringe, nessuno può più aspettare. Tempi troppo lunghi da parte della Britaly Post!». «Se Britaly Post non firma il preliminare in mattinata, a rischio la squadra e tutto il campionato!». «Noi di Equitativa siamo pronti da 15 giorni ! Non se ne può più! La squadra se ne va!!! Se Britaly non firma presto domattina!». «Ripeto se non fosse stato chiaro, a mezzogiorno domani perdete Rino e la squadra. Famiglia Petroni svegliatevi!».
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