Il Tirreno

Pisa

I residenti: «Le case sono invendibili»

di Daniela Salvestroni

Quartiere Stazione: quasi impossibile trovare un acquirente

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PISA. “Gentilissimo signor sindaco, abito in via Benedetto Croce e le posso assicurare che la situazione di questo quartiere sta diventando davvero molto pesante. Soprattutto la sera - ma creda purtroppo anche in pieno giorno - se ne vedono di tutti i colori. È verissimo che le persone sfrecciano con le biciclette a tutta velocità sui marciapiedi. A qualsiasi ora ci sono gruppi di ubriachi che sostano sotto i loggiati delle Poste oppure urinano nella galleria che sbuca davanti al liceo classico. Di notte è un continuo via-vai di persone che schiamazzano per strada. Ho una figlia di 17 anni e non posso mandarla da sola a fare una passeggiata con il cane senza che venga importunata da qualcuno. Qui non è questione di razza o religione, ma di non avere la benché minima idea di cosa significhi rispettare le più semplici regole di civile convivenza».

Una residente decide di scrivere sulla bacheca Facebook del sindaco Marco Filippeschi dopo la feroce rissa accaduta sabato scorso in galleria Gramsci. La speranza è quella di vedere più poliziotti a piedi a controllare la zona della stazione. «La situazione qui è veramente brutta – dichiara al nostro giornale la signora Linda Grilli –. Non ho esagerato scrivendo quel messaggio pubblico al sindaco. Ma vorrei sottolineare che la situazione di degrado non coinvolge solo gli stranieri. Tutti sfrecciano con le biciclette e tutti fanno la pipì nella galleria di fronte al liceo classico, tanto che quando ci passi devi stare in apnea. Sotto gli archi delle Poste staziona un gruppetto fisso con le bottiglie di alcolici. Possono essere sei ma anche dieci persone che sostano dalla mattina alla sera. Possibile che le veda solo io? Ci sono le pattuglie che girano in auto, ma forse servirebbero poliziotti a piedi, perché quelli che stazionano sotto gli archi vedono arrivare la polizia da lontano e si spostano per poi ritornare dove erano. La sera è un vero problema. Mia figlia è stata fermata più di una volta da ragazzi nordafricani o dei paesi dell’Est. Poi ci sono i barboni che in genere stazionano di fronte al supermercato Pam di via Pascoli. Non voglio che mia figlia abbia paura, ma la sera è meglio che non esca da sola e anche di giorno preferisco seguirla con lo sguardo dal balcone».

Tanti residenti sono esasperati dalla situazione di degrado della zona della stazione ma per paura di ritorsioni preferiscono restare anonimi. «Siamo veramente disperati - affermano i signori Flora e Gianfranco -. Le pattuglie girano ma appena vanno via riparte lo spaccio. Oggi ci sono anche le nuove leve, ragazzi minorenni che, oltre a venderla, assumono la droga per cui non sono in grado di intendere e volere. Quando si esce dal portone di casa ci sono sempre ubriachi che non si spostano per farti passare e ragazzi nordafricani che transitano nella galleria Gramsci in bicicletta. Stavo per essere investita e ho detto a un ragazzo che non poteva passare di lì in bici ma è tornato indietro minaccioso. Voleva investirmi ma per fortuna un amico mi ha dato una spinta per spostarmi sennò mi avrebbe presa in pieno. La situazione è vergognosa e ormai insostenibile da molti anni ma sta peggiorando. Ci sono continue risse tra di loro per cui quando esci non sai se sarai coinvolto, se ti colpirà una bottiglia rotta. Qui non si vive più. Avevamo anche pensato di vendere la casa ma nessuno voleva comprarla se non a un prezzo troppo inferiore».

Un’altra residente denuncia la situazione di degrado e parla della prostituzione di donne e ragazzine rom. «Vediamo arrivare centinaia di extracomunitari alla stazione e tanti sono minorenni. Poi ci sono gli spacciatori e le prostitute. Il 14 e il 15 agosto ho notato un gruppo di donne rom. Erano una decina. È arrivata un’auto bianca con a bordo un nordafricano, ne ha caricate cinque e le ha portate via. È evidente di che cosa si tratti. C’è addirittura una ragazzina rom che si vende ai nordafricani per 10 euro. E poi ci sono quelli che rubano le bici per rivenderle e i marocchini che spacciano sotto le finestre delle case, ma a quanto pare non è possibile fare niente. Anche la polizia dice che quando li manda via dopo poco ritornano. E alle 7 del mattino bisogna subire l’odore del kebab. Qui i negozi sono ormai tutti in mano agli extracomunitari. Una volta era una bella zona. Non sappiamo che cosa fare. Non possiamo neppure vendere la casa perché non vale più nulla. Qui non vediamo mai un vigile urbano. Al comando dei vigili mi hanno risposto che loro fanno servizio solo fino a piazza Vittorio Emanuele II».

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