Il Tirreno

Pisa

Auto cariche di aiuti dai bancarellai di piazza Manin

di Daniele Benvenuti
Auto cariche di aiuti dai bancarellai di piazza Manin

Il coordinatore Boni: «Abbiamo contattato la Protezione civile e ci ha dato una lista di prodotti che mancano agli sfollati»

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PISA. Un filo diretto da piazza Manin ad Amatrice per aiutare le popolazioni vittime del terremoto. A realizzare questa gara di solidarietà sono i bancarellai di piazza Duomo trasferiti nelle tende al di fuori della Porta del Leone che hanno deciso di dare una mano concreta ai terremotati dell'Italia centrale e in particolare a quelli laziali.

«La nostra situazione lavorativa è sicuramente grave e senza un futuro certo nell'immediato - spiega il coordinatore della commissione di mercato Gianmarco Boni - ma è del tutto evidente che non possiamo dimenticare chi in questi momenti sta affrontando problemi molto più grandi. Da qui la nostra decisione di dare una mano concreta ai terremotati». I bancarellai si sono messi in contatto direttamente con i luoghi colpiti. Ancora Boni: «Ci siamo rivolti direttamente alla protezione civile di Rieti per chiedere come potevamo renderci utili. Ci hanno fatto un elenco di materiale di prima necessità che serve: dallo shampoo al sapone fino ai pannolini per i bambini. Non servono invece indumenti. Da qui una immediata raccolta di fondi tra i colleghi - spiega ancora Boni - e l'immediato acquisto di questi generi».

Ieri mattina sono stati imballati e spediti in provincia di Rieti grazie alla collaborazione con la Misericordia del Cep. «Abbiamo caricato alcune macchine messe a disposizione dalla Misericordia - spiega il coordinatore della commissione mercato - che sono partite proprio da piazza Manin in direzione Amatrice. C'era davvero tanta soddisfazione da parte di tutti noi per aver messo in campo un aiuto concreto in pochissimo tempo».

Ma la mobilitazione dei bancarellai di piazza Manin non si ferma a questa prima spedizione. Conclude Gianmarco Boni: «Proseguiremo la colletta e i fondi raccolti saranno inviati, come abbiamo convenuto con la Confesercenti, sul conto corrente aperto dalla Regione Toscana. Siamo soddisfatti di aver fatto la nostra parte e lanciato un segnale a tutti coloro che, anche se in difficoltà, devono pensare comunque a chi sta vivendo in questo momento una vera tragedia».

Intanto, gli ambulanti della Confesercenti proseguono la raccolta di fondi durante i loro mercati, mentre l'associazione organizzerà per venerdì una cena di solidarietà per Amatrice al ristorante Il Turista in piazza Arcivescovado.

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